La Cina si scaglia contro i cybercriminali

La polizia chiude un sito che insegnava a compiere crimini informatici: forse un'operazione di immagine a favore di Google e degli Usa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-02-2010]

Cina Black Hawk Safety Net cracker hacker

Si faceva chiamare Black Hawk Safety Net ma aveva a che fare con la sicurezza solo perché insegnava agli aspiranti pirati informatici come violare le barriere dei siti e portare attacchi ai vari servizi di Internet, dal furto d'identità all'accesso illegale ai conti online.

Il sito è stato chiuso e tre dei suoi membri sono stati arrestati dalla polizia di Huanggang, in Cina, dove Black Hawk aveva la propria base nel mondo reale.

Tra le attività del sito - che poteva contare più di 12.000 membri a pagamento, e altri 170.000 utenti registrati - c'era l'insegnamento delle tecniche di hacking e la vendita di malware.

La parte veramente interessante di questa notizia sta tuttavia nel fatto che sia la chiusura del sito sia l'arresto dei tre membri - accusati di attività criminali - è avvenuta alla fine di novembre ma solo ora la Cina ha ritenuto bene farlo sapere al mondo.

Questa è parsa a molti una mossa volta a un unico scopo: comunicare a Google e agli Stati Uniti l'estraneità del governo cinese ai recenti attacchi ai server di Mountain View, che hanno portato Google a rimandare il lancio di Android e a soppesare l'idea di abbandonare il Paese.

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Commenti all'articolo (2)

In realtà è facilissimo, basti pensare che la criminalità informatica è calata di 1000 volte in poche decine d'anni. Il problemi principali però sono 3 : 1) Gli utenti che spesso hanno un OS bucato e non pensano minimamente di proteggersi. Puoi mettere tutta la polizia che vuoi ma se gli utenti se la cercano... 2) Spesso sono... Leggi tutto
9-2-2010 21:20

Mi piacerebbe che qualcuno più esperto di me riuscisse a spiegarmi per quale motivo non si riesce a fare lo stesso da noi per arginare la marea della cybercriminalità di tutte le specie e salse che ci affligge. Perché non riusciamo semplicemente a perseguire chi commette reati e dobbiamo invece usare approcci "passivi", che... Leggi tutto
9-2-2010 11:25

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3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
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