Atlas, dalle acrobazie al lavoro vero: il robot umanoide di Boston Dynamics entra in fabbrica



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-01-2026]

atlas in fabbrica

Boston Dynamics ha avviato una nuova fase nello sviluppo di Atlas, il suo robot umanoide più avanzato, portandolo per la prima volta fuori dai laboratori e dentro una fabbrica reale. La società statunitense di ingegneria e robotica sta infatti addestrando Atlas a svolgere compiti industriali concreti grazie a un sistema di intelligenza artificiale progettato per interpretare l'ambiente e adattarsi a mansioni ripetitive e variabili. La transizione segna un passaggio significativo: da piattaforma dimostrativa a strumento operativo destinato a un impiego industriale su larga scala.

Per i primi test Atlas è stato introdotto in un impianto Hyundai a Savannah, in Georgia (USA), dove sta eseguendo attività di movimentazione materiali, come la selezione autonoma di componenti destinati alla linea di montaggio. Il robot è stato impiegato in un magazzino per ordinare tetti portabagagli, un compito normalmente affidato agli operatori umani. L'obiettivo è verificare la capacità del robot di operare in ambienti non controllati, con variabili imprevedibili e flussi di lavoro reali.

Alto circa 1,75 metri e dal peso di circa 90 kg, il robot è progettato per replicare la scala umana ma con una resistenza superiore, caratteristica che lo rende adatto a compiti ripetitivi e fisicamente impegnativi. Questa è la prima volta in cui Atlas viene testato in un contesto produttivo reale, dopo anni di dimostrazioni pubbliche focalizzate su mobilità, equilibrio e capacità acrobatiche. Un'importante differenza sta nel fatto che le versioni precedenti del robot operavano in modo deterministico in base al codice scritto dagli ingegneri di Boston Dynamics, mentre la nuova generazione utilizza modelli di intelligenza artificiale addestrati per apprendere compiti complessi attraverso simulazioni e dati raccolti sul campo.

L'obiettivo è arrivare a un impiego continuativo del robot in ambienti complessi, con l'obiettivo di garantire affidabilità e coerenza operativa. La roadmap industriale prevede l'avvio della produzione su larga scala entro il 2028, con un obiettivo di 30.000 unità all'anno destinate alle fabbriche Hyundai e ad altri partner industriali. Le prime applicazioni riguarderanno attività con benefici comprovati in termini di sicurezza e qualità, come l'ordinamento dei componenti, per poi estendersi a compiti più complessi entro il 2030.

Il passaggio di Atlas alla produzione industriale è accompagnato da una revisione completa della sua architettura. Il robot è ora completamente elettrico, abbandonando i sistemi idraulici delle versioni precedenti. Questa scelta consente movimenti più fluidi, maggiore efficienza energetica e una manutenzione semplificata, elementi fondamentali per un utilizzo continuativo in fabbrica. L'addestramento di Atlas si basa su modelli di IA che combinano percezione visiva, pianificazione del movimento e apprendimento autonomo. Il robot è in grado di riconoscere oggetti, valutare la scena e adattare la propria postura per manipolare materiali di forme e pesi diversi. Le prove in fabbrica servono a raccogliere dati reali per migliorare ulteriormente la precisione e l'affidabilità del sistema.

Boston Dynamics considera questa fase come un banco di prova per l'impiego dei robot umanoidi nella produzione industriale. L'azienda ritiene che Atlas possa contribuire a ridurre i rischi per i lavoratori umani, soprattutto nelle attività ripetitive o fisicamente gravose. Le prime implementazioni serviranno a valutare la capacità del robot di operare in modo sicuro e coordinato accanto agli operatori.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Spot diventa ispettore della sicurezza nelle fabbriche
I robot di Boston Dynamics ballano in gruppo
Personal killer robot
Come difendersi da un robot di Boston Dynamics
Robot che ballano “Do You Love Me”
Unboxing di Spot, il robot quadrupede elettrico di Boston Dynamics

Commenti all'articolo (2)

Ma forse è proprio questo che si vuole ottenere: maggiore delinquenza che determina maggiore richiesta di sicurezza che verrà, più o meno consapevolmente per le masse, barattata con la perdita di libertà e con derive autoritarie sempre più marcate. I classici due piccioni con una fava per chi governa i popoli... :incupito:
16-1-2026 18:06

{pepe}
A mio parere l'umano non dovrebbe fare lavori degradati e degradanti (negli anni ne ho visti in quantità nelle logistiche fare e dire cose che sconvolgerebbero i benpensanti), quindi ben vengano robot di questo genere per questa sostituzione. Il problema è che sarebbe stato meglio prevenire tutto questo, scolarizzando... Leggi tutto
8-1-2026 15:50

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Sei favorevole all'utilizzo dei tablet al posto dei libri di scuola?
Sì. L'iPad con i libri multimediali è una figata.
No. È una spesa in più a carico delle famiglie.
Sì. Salviamo gli alberi e inquiniamo con l'e-garbage.
No. I tablet hanno un'obsolescenza tecnologica che galoppa: dopo cinque anni, usati tutti i giorni, sarebbero completamente da buttare.
Sì. Cambia la forma ma non la sostanza e la qualità dell'insegnamento.
No. Gli studenti non imparerebbero più a prendere appunti su carta, a scrivere e a fare i conti a mente.
Sì, ma dalle scuole medie in avanti: alle elementari un bambino dovrebbe imparare a leggere su libri veri. Dovrebbe imparare a consultare l'indice in fondo al libro e a cercare dei documenti in una biblioteca vera e organizzarli, non a fare copia e incolla da internet.
No. Gli stessi docenti, in molti casi, non avrebbero la più pallida idea di come utilizzarli. Per non parlare del Ministero che dovrebbe decidere quali programmi si devono o non si devono usare.

Mostra i risultati (3028 voti)
Ottobre 2026
WhatsApp rivoluziona le chat di gruppo con quattro novità
L'app gratuita per Windows che converte quasi qualsiasi file
L'IA resuscita i nastri magnetici: Fujifilm investirà milioni per quintuplicare la produzione
Phishing PagoPA, la truffa arriva via PEC
Danimarca, fallito il programma pilota per sostituire Microsoft Office
L'iPhone Duo e il mistero delle crepe a forma di L
Agenti IA nei conti correnti, banche in allarme
Sony chiude l'era dei lettori Blu-ray 4K
Falla vecchia di 16 anni minaccia milioni di router Wi-Fi
Claude ripulisce le smart TV: meno pubblicità, più velocità e maggiore controllo per gli utenti
WhatsApp, arriva il browser integrato
Windows, il Patch Tuesday di ottobre è da record
Windows 11, un'opzione durante l'installazione abbatte il consumo di RAM
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 31 ottobre


web metrics