Come chiedere consiglio all'IA senza compromettere i propri dati personali e sanitari.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2026]

Con pochissimo riguardo da parte degli utenti per i propri dati personali, l'uso di ChatGPT per ottenere chiarimenti su sintomi, esami e trattamenti è diventato una pratica diffusa, tanto da spingere OpenAI a introdurre strumenti e regole specifiche per la gestione delle informazioni sanitarie. Negli ultimi mesi il gigante tecnologico dell'IA ha definito un perimetro più chiaro per l'interazione tra utenti e chatbot quando entrano in gioco dati sensibili, con l'obiettivo di ridurre rischi e fraintendimenti legati all'impiego dell'intelligenza artificiale in ambito medico.
La crescita dell'interesse verso l'IA applicata alla salute è stata rapida. Secondo diverse analisi, ChatGPT è diventato uno degli strumenti più utilizzati per ottenere spiegazioni immediate su referti o terminologia clinica, un comportamento che ha attirato l'attenzione delle autorità per la protezione dei dati personali. Il Garante italiano per esempio ha segnalato che molti utenti caricano referti completi sulla piattaforma, esponendosi a rischi legati alla gestione di informazioni estremamente sensibili.
OpenAI ha risposto introducendo ChatGPT Salute (ChatGPT Health), uno spazio separato e progettato per trattare dati sanitari con criteri più rigidi rispetto alle conversazioni generiche. Il servizio è stato annunciato come un ambiente dedicato, con infrastrutture e protocolli pensati per ridurre l'esposizione dei dati e migliorare la sicurezza delle informazioni condivise dagli utenti. OpenAI ha chiarito che l'obiettivo non è fornire diagnosi o sostituire un medico, ma offrire spiegazioni e supporto informativo.
Per garantire la riservatezza, OpenAI ha implementato in ChatGPT Salute dei sistemi di crittografia dedicati e meccanismi di isolamento che impediscono alle informazioni mediche di mescolarsi con altri contenuti dell'utente. Questo compartimento stagno è pensato per ridurre il rischio di esposizione accidentale dei dati sensibili.
Il servizio permette agli utenti di collegare le proprie cartelle cliniche elettroniche (negli USA) e diverse app di benessere, come Apple Salute, MyFitnessPal, Peloton e Weight Watchers. Una volta autorizzato il collegamento, ChatGPT può analizzare risultati di laboratorio, referti, cronologia sanitaria e dati raccolti dai sensori, restituendo spiegazioni più personalizzate. L'analisi non ha finalità diagnostiche, ma serve a rendere più comprensibili informazioni spesso tecniche o complesse; l'idea è che ChatGPT Salute venga usato dagli utenti per prepararsi alle visite mediche. Essendo capace di riassumere referti, evidenziare punti da discutere con il medico e suggerire domande utili da porre durante una visita specialistica può aiutare a essere più consapevoli della propria situazione quando si tratta di parlarne con il medico. Questo approccio - sottolinea OpenAI - mira a migliorare la comunicazione tra paziente e professionista sanitario, non a sostituirla.
Il sistema può poi anche fornire indicazioni generali su alimentazione, attività fisica e benessere, basandosi sui dati forniti dall'utente e sulle informazioni provenienti dalle app collegate. Tuttavia OpenAI specifica chiaramente che ChatGPT Salute non deve essere utilizzato per diagnosi, trattamenti o prescrizioni e che qualsiasi dubbio clinico deve essere affrontato con un medico qualificato.
Un altro elemento chiave è la gestione del consenso. L'utente deve autorizzare esplicitamente l'accesso ai dati sanitari e può revocare il permesso in qualsiasi momento. OpenAI afferma che le informazioni condivise in ChatGPT Salute non vengono utilizzate per addestrare i modelli, grazie all'isolamento del sistema e alle politiche di trattamento dei dati dedicate.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
