Wikileaks cancella le omissioni

Il sito che pubblica materiale classificato e riservato ha innescato una fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan, ma tutto resta uguale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2010]

wikileaks

Se qualcuno sottovaluta l'oscuro potere omissivo di non dare le notizie, anche quelle certe e documentate, nascondendole dietro la cortina (quasi) impenetrabile del "top secret", invocando (a sproposito) la "sicurezza nazionale", egli è un suddito che accetta che la propria nazione agisca, come gli USA in Afghanistan, al di fuori di tutte le convenzioni internazionali, dove le torture, gli squadroni della morte, i bombardamenti sui civili, i suicidi dei soldati impegnati in queste porcherie, sono fatti da secretare come se non fossero mai accaduti.

Il sito Wikileaks (leaks: falla, fuga, trapelare) ha pubblicato documenti relativi a tali informazioni.

E quindi è solo grazie a Internet che abbiamo la certezza di queste notizie, che gettano pesantissimi dubbi sul fatto che gli USA siano una democrazia, visto che è il Pentagono a decidere la prosecuzione di una guerra, feroce, fuori da ogni controllo internazionale (dov'è l'ONU?), nascondendo ai contribuenti americani che, dopo 8 anni e spese enormi, la partita è quasi sicuramente perduta, omettendo di dare notizie vere sull'andamento del conflitto e quindi ritenendo i cittadini americani dei sudditi a cui dare solo le notizie gradite all'apparato militare.

Il fastidio con cui anche il presidente Obama ha reagito alla pubblicazione dei documenti su Wikileaks, dimostra che il suo potere non è grande come quello del Pentagono, tanto è vero che, invece di porre immediatamente fine a questa aggressione voluta da Bush, risparmiando vite e denaro, pensa addirittura a un aumento del numero di soldati per una (impossibile) "vittoria".

Nemmeno di fronte a una precisa documentazione del fallimento di questa guerra, a una constatazione dei metodi nazisti usati dai mercenari del Pentagono, alle cifre sul numero dei morti e dei costi economici, ai suicidi e ai mutilati che, ritornati in patria, impazziscono e sparano nel mucchio, un Presidente americano è in grado di dare ordini al Pentagono (e quindi alla lobby degli armamenti), e far finire immediatamente questa follia.

La grande democrazia americana, nel caso che un presidente fermi il Pentagono, prevede la sola opzione di fermare il presidente, con una bella pallottola.

Obama lo sa bene e si sdegna per la fuga di notizie, che naturalmente "mettono a rischio la sicurezza nazionale".

Ecco la formula salvavita che protegge i politici dal potere del Pentagono e del "complesso militare industriale", che è di gran lunga il primo potere americano, che ben ricorda il DNA di questa nazione, nata rubando la terra ai nativi, sterminandoli e, successivamente, basando il suo sviluppo sullo sfruttamento bestiale della schiavitù, il tutto a mano armata.

Il litio, il rame, l'oro che sono abbondanti nel sottosuolo dell'Afghanistan, sono il vero scopo e la "lotta al terrorismo" e "l'esportazione della democrazia" sono le balle che i sudditi americani si bevono senza reagire.

Ancora più paradossale appare la partecipazione dell'Italia, che, mentre perde uomini e soldi per compiacere il grande fratello USA, continua a sostenere che il mattatoio afgano è una missione di pace.

Paolo De Gregorio

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

Perchè no??? Tu sottovaluti il potere dello straccione... Quello che lui non perde niente, "vada come vada"! :wink: Ciao Leggi tutto
7-8-2010 01:55

Se i gasdotti dovessero veramente chiamare, è evidente che non sarebbero quattro straccioni ad impedirne la realizzazione 8) 8) Leggi tutto
6-8-2010 15:11

Quel progetto è stato rinviato da quando la ENRON è fallita. Comunque difficili da fare se non ci si libera dai ribelli, gruppi tribali e talebani e altro. Ciao Leggi tutto
5-8-2010 18:31

Sic transit gloria complotti... Leggi tutto
5-8-2010 18:19

{Alex}
Con tutto il rispetto parlando, se io fossi uno dei 10 uomini con 5 mele, lotterei perché ognuno ne abbia mezza, anche se dovessi essere il primo caduto... (Non si applica agli Iphone)
4-8-2010 19:57

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Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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