Carcerati costretti a giocare a World of Warcraft

I detenuti raccoglievano oggetti virtuali che poi i secondini rivendevano, incassando denaro reale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-05-2011]

Un ex-detenuto di un campo di rieducazione attraverso il lavoro cinese ha rivelato all'inglese The Guardian le modalità che i "lavori forzati" hanno assunto nell'era moderna.

Le guardie della prigione costringevano lui e altri 300 carcerati a passare turni di 12 ore davanti ai computer giocando a videogame online come World of Warcraft.

Lo scopo era raccogliere quanti più oggetti virtuali possibile, che poi le guardie avrebbero rivenduto ad altri giocatori incassando denaro reale.

Stando alla testimonianza dell'ex-detenuto questa attività avrebbe fruttato 6.000 yuan al giorno (circa 650 euro): grazie all'ampia disponibilità di manodopera, il "business" non conosceva pause e i computer «non venivano mai spenti».

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

io sono a favore dei lavori forzati... quelli veri però... su dai che ci servono tante linee metropolitane, scuole, autostrate, ferrovie... su su... avanti di pala e piccone
31-5-2011 21:10

Carceri d'oro... tutto il tempo davanti ai videogiochi ;-)
31-5-2011 13:01

Come si fa a dire che questi signori sono fortunati? Mah..
30-5-2011 18:44

Alcuni giorni me li sparo io 12 ore di fila di wow... beati loro che hanno tempo per perdersi via... :P :P
30-5-2011 12:03

{lordream}
a dire il vero le 12 ore di lavoro sono extra, i carcerati cinesi sono costretti a 8 ore di lavoro pesante per 5 giorni la settimana, presumo si parli di "fino a 12 ore" altrimenti se succedesse tutti i giorni non avrebbero tempo per dormire
29-5-2011 19:14

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