L'attentato di Oslo diventa una truffa su Facebook

I cybercriminali cercano di trarre profitto anche dalla morte di Amy Winehouse.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-07-2011]

amy winehouse

Websense ha rilevato un elevato numero di truffe Facebook che sfruttano la notizia della tragedia di Oslo. In questo momento sembra che venga colpito un utente ogni secondo.

La truffa è sottoforma di clickjacking che si riproduce da sola sulla bacheca degli utenti dopo aver cliccato il post fasullo all'interno dei propri feed.

Patrik Runald di Websense ha rilasciato a Zeus News la seguente dichiarazione: "I cyber-criminali sanno come trarre vantaggio dai disastri e dalle notizie di attualità per indurre gli utenti a cliccare link infetti. La tragedia è solo un tipo di notizia che i criminali sfruttano per compromettere e infettare i PC".

Prosegue Runald: "I video, in particolare, sono un'esca molto diffusa, com'era già successo per la morte di Osama bin Laden. Nei periodi di crisi o quando ci sono news di attualità, è meglio ricercare le notizie sui siti delle principali fonti di informazioni, evitando motori di ricerca e social media, che solitamente sono soggetti a manipolazioni".

Gli utenti quindi devono prestare molta attenzione quando cliccano su un risultato di ricerca relativo alla tragedia di Oslo. La ricerca di breaking trend e notizie di attualità secondo Websense costituisce un rischio maggiore (22,4%) rispetto alla ricerca di altri contenuti (21,8%), compresa anche la pornografia.

Elad Sharf ci ha invece raccontato di come i cybercriminali cerchino di trarre profitto anche dalla morte di Amy Winehouse. "L'improvvisa morte della cantante inglese Amy Winehouse ha determinato alcune attività malevole nel cyberspazio. Queste truffe invitano gli utenti a guardare un video con gli ultimi momenti di vita di Amy Winehouse. Truffe simili si stanno diffondendo su Facebook".

Prosegue Sharf: "La truffa si presenta come un "sondaggio fasullo", dove gli utenti devono rispondere ad alcune domande per poter vedere questo video "esclusivo". Completare il sondaggio consente quindi ai cyber-criminali di guadagnare denaro, mentre gli utenti non visualizzeranno mai il video promesso".

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