Il cybertopo col cervelletto artificiale

Aperta la strada per sostituire parti del cervello con protesi artificiali.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-09-2011]

Cybertopo cervelletto artificiale Matti Mintz

È già stato ribattezzato «il topo-cyborg» e non senza motivo: è il primo animale con un cervelletto artificiale, ed è stato presentato alla conferenza organizzata dalla Strategies for Engineered Negligible Senescence Foundation e tenutasi a Cambridge.

Un gruppo di ricercatorei dell'Università di Tel Aviv guidato dal professor Matti Mintz è riuscito a dotare un topolino di laboratorio di un cervelletto digitale.

Al posto dell'organo, disattivato, dell'animale, gli scienziati hanno collegato un dispositivo elettronico in grado di replicarne il funzionamento, creato analizzando i segnali emessi dal tronco encefalico al cervelletto e viceversa.

La vera novità di questa scoperta sta nel fatto che per la prima volta è stata realizzata una protesi che non si limita a veicolare informazioni in un'unica direzione (dal mondo esterno al cervello o, al contrario, dal cervello al mondo esterno, come nel caso di un arto artificiale comandato dal cervello), ma è stata stabilita una comunicazione bidirezionale.

Gli obiettivi finali degli scienziati sono ambiziosi: riuscire a sostituire parti del cervello danneggiate a causa di malattie o per l'età avanzata con apparecchi artificiali; la strada è lunga, poiché l'uso di questi dispositivi, attualmente, causa un degrado nel segnale.

Tuttavia il percorso da seguire è soltanto difficile, non impossibile. E c'è già chi vede la possibilità non solo di sostituire parti del cervello compromesse, ma anche di utilizzare questa tecnologia per potenziare le capacità cerebrali.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
L'uomo col chippone sottopelle

Commenti all'articolo (5)

...e cercare il pulsante del reset... :ipno: Leggi tutto
2-10-2011 19:23

Speriamo bene perchŔ poterebbe va tanta sofferenza! :aureola: [-o< Mi domando se un ordine morale di questo tipo valga la candela. Cmq Il bsod in faccia Ŕ niente, la scocciatura Ŕ la gente che tenta di leggere quelle scritte bianche. :jump: Ciao Leggi tutto
30-9-2011 12:18

Stanno andando molto avanti anche le staminali non embrionali che risolvono il problema etico e di disponibilitÓ in un futuro potremmo rigenere danni oggi impensabili. Cmq un bsod in faccia non deve essere male :D Leggi tutto
30-9-2011 11:32

Ti blocchi e ti diventa la faccia blu??? :lol: :lol: :lol: Ciao Leggi tutto
29-9-2011 07:00

{uomoselvatico}
E' molto più realistica e relativamente a portata di mano la rigenerazione nervosa delle parti del cervello danneggiate tramite fattori di accrescimento, promotori della pasticità neuronale, e staminali, piuttosto che questi sproloqui da mezzi borg in stile "doctor Frankenstein"Non c'è mai stato verso di fare... Leggi tutto
28-9-2011 22:54

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilitÓ di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttivitÓ e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1278 voti)
Giugno 2021
Windows 11, i primi screenshot sfuggono in Rete
Tutti gli indizi che puntano a Windows 11
Gli hard disk al grafene sono 10 volte più capienti
Microsoft nasconde la fotocamera sotto lo schermo che forma il logo di Windows
Il nuovo Windows 10 si svela a fine mese
Nuova tecnica contro il ransomware: ingannare il sistema di pagamento
Maggio 2021
Malvivente condannato grazie a una foto delle dita pubblicata online
Annunciata la prossima generazione di Windows
Guidi male? Forse è un primo segno di demenza
Scarsità di chip, televisori più cari del 30%
Arriva Android 12, più veloce, più personalizzabile e più attento alla privacy
Nella Tesla schiantatasi con “nessuno” al volante c’era qualcuno al volante
WhatsApp, funzionalità ridotte se non si vogliono regalare i dati a Facebook
La scorciatoia da tastiera che scongela il Pc
Bye bye, Emotet
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 16 giugno


web metrics