Dropbox, confermate le violazioni degli account

L'ondata di spam che ha investito centinaia di utenti è stata causata dal furto di nomi utenti e password.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-08-2012]

dropbox account violati

Ci sono volute circa due settimane prima che arrivasse la conferma ufficiale, ma ora i sospetti sono diventati realtà: i nomi utente le password di centinaia di utenti di Dropbox sono stati trafugati.

Il furto non è avvenuto, però, grazie alla violazione dei sistemi della società: i dati di accesso sono stati rubati da altri siti, e poi utilizzati per accedere agli account Dropbox.

Quindi, gli utenti i cui account sono stati compromessi hanno iniziato a ricevere una gran quantità di spam: è stato proprio l'insolito ammontare di posta indesiderata ricevuto nella casella utilizzata per registrarsi a Dropbox che ha insospettito i primi utenti, i quali hanno avvisato la società ed essa, a sua volta, ha potuto ricostruire così l'intera vicenda.

I problemi sono iniziati poco dopo la metà di luglio, ma solo all'inizio di questo mese è arrivata l'attesa conferma tramite un post sul blog ufficiale di Dropbox.

Oltre a far sapere di aver contattato gli utenti le cui credenziali erano state compromesse (per aiutarli a proteggere i propri account), l'azienda spiega anche quali saranno i prossimi passi che ha intenzione di compiere al fine di migliorare la sicurezza del servizio.

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Quale di questi consigli ritieni più importante per una vacanza all'insegna della sicurezza?
Aggiornare il sistema operativo, i programmi installati e le applicazioni, eliminando così eventuali falle di sicurezza già scoperte.
Evitare di usare WLAN pubbliche (in hotel, Internet Café, aeroporto...): solitamente sono protette in maniera inadeguata e i dati possono essere spiati. Meglio utilizzare una connessione mobile UMTS.
Evitare di fare online banking in vacanza e non scaricare o salvare dati personali e sensibili su Pc pubblici.
Creare un indirizzo ad hoc per inviare cartoline elettroniche via email, da disattivare al rientro qualora venisse compromesso.
Impostare una password all'accensione su smartphone e tablet e un PIN per lo sblocco della tastiera.
Fare il backup del notebook o del netbook che si porta in vacanza, crittografando i dati per limitare i danni in caso di furto.

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Innanzitutto permetterà di scegliere, opzionalmente, un sistema di autenticazione doppio (formato per esempio dalla password e da un codice temporaneo inviato sul cellulare) per rendere più sicuri i login: questa caratteristica debutterà nelle prossime settimane.

Già operativa, invece, è la pagina (accessibile soltanto dopo che si è effettuato il login) che riepiloga tutti gli accessi più recenti, indicando il browser utilizzato, la nazione di provenienza, l'ora e la data e l'ultima attività compiuta.

Infine, in alcuni casi Dropbox chiederà di cambiare la password (per esempio se si tratta di una password troppo facile perché comunemente utilizzata, o perché è rimasta la stessa per troppo tempo).

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Commenti all'articolo (1)

mmm...no l'autore dell'articolo ha completamente travisato quello che è successo e che è spiegato nel comunicato ufficiale dropbox. In particolare mi riferisco a che infatti di per se non ha granchè senso, lo spam non può essere causato dal furto di nomi utenti e spam, ma della loro mail. Quello che è successo è che la password di... Leggi tutto
4-8-2012 16:44

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