Mega sorpassa RapidShare

La creatura di Kim Dotcom sbaraglia i concorrenti e si avvia a duplicare il successo del predecessore Megaupload.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-10-2013]

mega surclassa rapidshare

Non è ancora trascorso un anno da quando Mega, il successore di Megaupload, apparve in Rete a 12 mesi esatti dal raid che segnò la fine della prima creatura di Kim Dotcom.

Eppure, in questo tempo relativamente breve il servizio di file hosting ha già guadagnato un'immensa fama e ha raggiunto il 50% di Megaupload in termini di numero di file conservati.

Ancora più interessante è il fatto che la popolarità di Mega ha ormai surclassato quella di RapidShare, che invece è in continua caduta, un fenomeno che i continui cambi apportati alle condizioni d'uso non riescono a fermare. L'articolo continua qui sotto.

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Il sorpasso, che contestualmente ha portato Mega tra i primi 1.000 siti nella classifica di Alexa, è avvenuto durante il mese di settembre.

Per Kim Dotcom, le ragioni del successo sono chiare: «In appena otto mesi abbiamo portato Mega tra i 1.000 siti più importanti. Gli utenti adorano le nostre funzioni legate alla privacy, la facilità d'uso, i generosi servizi freemium e le velocità di trasferimento. Cresciamo con una velocità che aumenta ogni settimana e investiamo continuamente per soddisfare la richiesta di spazio».

mega alexa

Nei prossimi mesi, poi, Mega rilascerà delle nuove app e uno strumento per la crittografia, così da rassicurare gli utenti preoccupati per gli occhi e le orecchie dell'NSA.

«Attualmente» - racconta ancora Dotcom - «Mega ha raggiunto il 20% delle dimensioni di Megaupload in termini di utilizzo di banda e già oltre il 50% in termini di file ospitati. Stiamo utilizzando 1,5 volte più banda dell'intera Nuova Zelanda».

Entusiasta del successo, Dotcom ha ritenuto di poter lasciare Mega a macinare successi (pur interessandosi quotidianamente del suo andamento), abbandonando il proprio ruolo di direttore per dedicarsi ad altri progetti, come il servizio musicale Baboom (che verrà lanciato l'anno prossimo) e la fondazione di un nuovo partito politico.

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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