Facebook, un pericolo per i pasticceri

La Confederazione dell'Artigianato contesta la concorrenza sleale che i privati fanno alle pasticcerie tramite il social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-10-2013]

facebook concorrenza pasticceri

L'associazione degli artigiani CNA del Piemonte Nord raccogliendo la protesta dei propri associati titolari di pasticcerie, sta mettendo in guardia i consumatori verso gli acquisti su Facebook e sui blog.

Si sta sempre più diffondendo infatti la pratica di vendere dolci e torte da parte di privati tramite siti personali e sul social network, praticando prezzi molto più bassi rispetto alle rivendite offline.

Spiega la CNA: «Le pasticcerie, così come tutte le imprese del settore alimentare, devono attenersi a normative molto rigide di tutela dell'igiene nella lavorazione e nella conservazione dei prodotti e sono continuamente poste sotto il controllo dell'autorità sanitaria». L'articolo continua qui sotto.

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«Così come tutte le imprese artigiane e le piccole imprese devono ottenere specifiche autorizzazioni per poter operare, dimostrando la propria capacità professionale, e devono documentare e pagare le tasse sul reddito prodotto e rispettare la normativa sull'ambiente e la sicurezza» continua l'associazione.

«È ovvio che una persona che fa torte a casa sua e poi le vende può applicare dei prezzi notevolmente più bassi, praticando quindi una forma di concorrenza sleale. È anche vero però che sfugge a ogni tipo di controllo igienico - sanitario su ciò che fa e sulle condizioni del luogo dove opera, oltre a eludere totalmente il fisco, a danno di chi le tasse le paga regolarmente» conclude la CNA.

Secondo voi le osservazioni della CNA sono condivisibili?

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 16)


Davvero tu credi che un PC portatile venduto da un negozio a 600 euro il negoziante lo paghi 200 euro? Leggi tutto
2-11-2013 14:36

Io non ne sarei così sicuro: mantenere un negozio costa ed a differenza del comune cittadino, un pasticcere (almeno in teoria) ha dei costi per la preparazione e l'aggiornamento professionale oltre alla necessità di ricavare dei soldi dalla propria manodopera. Se la casalinga può permettersi di passare 4 ore ai fornelli per preparare... Leggi tutto
1-11-2013 12:14

Ovviamente, sono pienamente d'accordo anche su questo. :wink: Leggi tutto
30-10-2013 00:16

Bel paragone, complimenti ;) Leggi tutto
29-10-2013 16:46

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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