Energia dall'acqua che evapora

Un batterio permette di sfruttare i cambiamenti nell'umidità dell'aria per generare energia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-02-2014]

humidity power actuator ozgur sahin

Tutto è cominciato nel 2012, con uno studio pubblicato sul Journal of the Royal Society Interface da parte del dottor Ozgur Sahin e del suo gruppo di ricercatori.

Lo studio parlava di un batterio chiamato Bacillus subtilis, del quale si era scoperta una interessante proprietà: era infatti in grado di ridursi e diventare, in assenza di umidità, una spora "dormiente" e di tornare alla forma originaria grazie alla presenza di acqua. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Quale tra queste tecnologie ti sembra la più rivoluzionaria?
1. Stampa 3D: le piccole stampanti possono sostituire le grandi fabbriche, risparmiando anche sui materiali.
2. Macchine CNC: lavori di qualità, un tempo appalto degli artigiani, ora sono disponibili a tutti.
3. Genomica avanzata: conoscere il genoma significa avere medicine più efficaci e comprendere meglio il mondo.
4. Controllare i dispositivi col cervello: una nuova speranza per quanti hanno perso la mobilità, parzialmente o completamente.
5. Robotica avanzata: automatizzare i lavori pericolosi o che richiedono attenzione costante aumenta la sicurezza.

Mostra i risultati (1539 voti)
Leggi i commenti (2)
Il dottor Sahin decise così di tentare un esperimento, coprendo con una soluzione contenente le spore una tavola flessibile di silicio, scoprendo che essa si piegava in reazione all'umidità contenuta nel suo fiato.

Il risultato sorprese il ricercatore, il quale calcolò che la talvolta poteva generare una forza pari a 1.000 volte quella di un muscolo umano se si faceva passare l'umidità da quella presente in un tipico giorno soleggiato a quella di un giorno di foschia.

Per fare un paragone, è un'energia sufficiente a sollevare un'auto fino a un metro da terra.

humidity power actuator ozgur sahin 2
Le spore usate dal dottor Sahin

Dall'osservazione alla costruzione di un minuscolo reattore, il passo fu breve. Il dottor Sahin lo realizzò utilizzando dei mattoncini LEGO, una ventola, un magnete e, naturalmente, le spore. Tale prototipo riesce a catturare soltanto una parte dell'energia prodotta, ma c'è spazio per miglioramenti.

«Se i cambiamenti nell'umidità possono essere utilizzati per generare elettricità notte e giorno utilizzando una versione più grande di questo nuovo generatore, si potrebbe dare al mondo una nuova fonte di energia rinnovabile, di cui c'è un disperato bisogno» spiega Don Ingber, direttore del Wyss Institute.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Ipotesi interessante, ma ancora non mi pare nulla di concreto. :?
23-2-2014 19:06

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Qual è il motivo principale che ti può far desistere (oppure no) dal compiere un acquisto online?
La scarsa accessibilità del sito di ecommerce.
I tempi di consegna non certi.
La scomodità di dover rimanere a casa o di dover concordare la consegna con il corriere.
La possibilità che il pacco vada perso, se la spedizione non è tracciata.
La poca fiducia riposta nel negozio online.
Il prezzo maggiore del prodotto.
Le spese di spedizione elevate.
Il sovrapprezzo applicato per la spedizione contrassegno.
La scomodità di dover rispedire il pacco qualora la merce ricevuta sia danneggiata o difettosa.
La maggior difficoltà a far valere le condizioni di garanzia.
L'impossibilità di trattare sul prezzo o di chiedere uno sconto.
La poca fiducia riposta nei sistemi di pagamento online disponibili.

Mostra i risultati (2564 voti)
Ottobre 2026
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Il metodo che fa tornare come nuove le batterie a fine vita
I modelli di OpenAI si incitano l'un l'altro a mentire agli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 ottobre


web metrics