Getty Images apre i propri archivi d'immagini

E' gratuito l'utilizzo non commerciale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-03-2014]

getty images

Chi vuole aggiungere immagini al proprio sito o blog spesso ricorre a immagini prese da Internet, senza riconoscerne la paternità e violando solitamente il diritto d'autore.

I più diligenti e onesti ricorrono alle immagini di Wikipedia, liberamente usabili se se ne cita la fonte. Le foto di grande impatto, quelle usate commercialmente, finora erano troppo costose per un sito amatoriale.

Pochi giorni fa le cose sono cambiate: Getty Images ha deciso di concedere l'incorporamento gratuito, senza watermark, di una buona porzione del proprio vasto catalogo.

Le regole dicono che le immagini non possono essere utilizzate "per qualsiasi scopo commerciale", per cui un sito amatoriale che non generi introiti e non contenga pubblicità sulla quale guadagna l'utente dovrebbe essere libero di usare l'offerta di Getty Images. Le immagini concesse con questa licenza sono pubblicabili anche su Twitter e Tumblr.

In concreto, per usare una foto di Getty Images si procede andando alla pagina di ricerca e immettendo i criteri di ricerca (anche in italiano).

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Nella pagina dei risultati si lascia un istante il mouse sull'immagine che interessa: se compare l'icona dell'HTML (simbolo di minore, trattino, simbolo di maggiore), l'immagine può essere incorporata liberamente inserendo il codice nella pagina del blog o sito.

Le dimensioni dell'immagine incorporata possono essere modificate a piacimento e il codice include automaticamente una dicitura che evidenzia l'uso di Getty Images e indica l'autore dell'immagine.

Cliccando su di essa si viene portati alla sua pagina nel sito di Getty Images, dove è possibile acquistarla per altri usi oppure pubblicarla su Tumblr o Twitter cliccando sulle rispettive icone.

Sembra insomma una soluzione vincente per tutti: gli utenti possono abbellire le proprie pagine senza violare il copyright, mentre Getty Images e i suoi fotografi guadagnano visibilità (e presumibilmente attirano acquirenti).

L'unico neo del servizio è che al momento non è possibile chiedere di visualizzare soltanto le immagini incorporabili.

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Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (2)

Penso che questo dipenda dalle condizioni che il fotografo ha accettato quando si è iscritto per inviare le immagini a Getty, molto spesso quando si accettano le condizioni d'uso di un servizio si accettano condizioni capestro che nemmeno si leggono. Non so se questo sia il caso però potrebbe esserlo. :? Leggi tutto
18-3-2014 19:10

non penso che molti fotografi professionisti siano contenti di lavorare per 0 euro per guadagnare visibilità... Mi ricorda molto il ciclo di video #CoglioneNo. In pratica, io metto immagini in Getty con la speranza che vengano comprate (e già, a basso prezzo e con un markup irrisorio). A un certo punto Getty decide di regalare le mie... Leggi tutto
17-3-2014 12:47

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I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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