Trivelle nel Canale di Sicilia

WWF e Greenpeace protestano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-04-2014]

trivellazioni canale sicilia

Puntualissime, le proteste sono iniziate immediatamente dopo l'annuncio circa l'imminente di 21 nuove autorizzazioni per trivellazioni in mare da parte della Regione Sicilia.

WWF e Greenpeace hanno inscenato una protesta a Palermo, davanti alla sede della Regione, contestando l'operato del presidente Rosario Crocetta. L'articolo continua qui sotto.

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«Le estrazioni petrolifere nel Canale di Sicilia non solo mettono in pericolo l'ecosistema e la ricca biodiversità di quest'area, ma anche tutti quei settori dell'economia come la pesca e il turismo che dipendono dal mare» affermano le associazioni petrolifere.

Le 21 autorizzazioni riguardano Edison ed Eni e serviranno all'estrazione di bitume; per le associazioni la loro concessione incentiva le trivellazioni petrolifere, pratica che sarebbe da evitare assolutamente.

Per cercare di influire sulle decisioni in merito è stata anche attivata una lievemente sgrammaticata petizione su Change.org, che ha finora raccolto circa 26.500 firme.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 12)

In un paese che genera il 50% della corruzione di tutta l'Europa, secondo te le cose verrebbero fatte a regola d'arte? :cry: Ciao Leggi tutto
9-4-2014 01:10

Purtroppo lo penso anche io. :cry: :cry: :cry: Leggi tutto
8-4-2014 22:29

@arymar posto che sono FORTEMENTE CONTRARIO al petrolio e sono iscritto al WWF vedo che molti sedicenti ambientalisti non sono dissimili nei modi di pensare e di esprimersi ai vari movimenti estremisti politici come religiosi in giro per il mondo... In altri termini si fan riempire di panzane senza riflettere facendo il gioco di chi... Leggi tutto
8-4-2014 20:53

Forse sono le associazioni ecologiste che lo affermano e non quelle petrolifere che farebbero un bell'autogol con affermazioni del genere... :? Leggi tutto
8-4-2014 18:50

{Gabriele}
Vorrei chiedere, così a bruciapelo, tanto per andare controcorrente... Quale è lo stato europeo maggior produttore di petrolio? Risposta: la Norvegia. Si tratta di un paese non attento all'ambiente? Risposta: No. Quindi il problema è come si fanno le cose. I troppi no detti in questi anni ci hanno portato alla... Leggi tutto
8-4-2014 18:13

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La drastica riduzione della biodiversità: alcune stime ritengono che oltre cento specie ogni giorno si estinguano, compromettendo l'ecosistema in maniera irreversibile.
L'assottigliamento della fascia dell'ozono che protegge dagli ultravioletti dannosi: l'utilizzo di certi materiali (come i CFC) assottiglia lo strato di ozono mettendo in pericolo l'intero pianeta.
I cambiamenti climatici: l'aumento della temperatura causato dai gas serra può portare all'innalzamento dei mari e ad altre catastrofi, come inondazioni, siccità e tempeste.
I rifiuti tossici: dai pesticidi agli erbicidi fino alle scorie nucleari, tutti questi scarti hanno effetti dannosi sull'ambiente per molti anni dopo la loro produzione, contaminando acqua, aria e terra (e tutto quanto vi cresce).
L'impoverimento degli oceani: la pesca eccessiva ha decimato la fauna ittica, colpendo in particolare i grandi pesci predatori. A questa si aggiungono i rifiuti (specialmente in plastica) scaricati negli oceani e l'aumento dell'acidità dei mari.

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