I protagonisti della rivoluzione digitale

Un libro che racconta la storia della New Economy attraverso i suoi protagonisti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-06-2003]

Salvatore Romagnolo lo conoscono in tantissimi: è il direttore di Apogeonline, una delle più note newsletter di informatica del nostro Paese, collabora anche al quotidiano "La Stampa" di Torino e così Chiara Sottocorona, giornalista specializzata nei temi dell'innovazione tecnologica ed informatica, collaboratrice di "Specchio", il magazione illustrato de "La Stampa" e de "Il Corriere della Sera".

Insieme Romagnolo e Sottocrona hanno scritto un saggio, che poi si legge come un romanzo anzi come un'antologia di racconti gustosi e perché no divertenti: "I protagonisti della rivoluzione digitale", per Franco Muzzio Editore. Sono settanta ritratti di scienziati, informatici, ingegneri, imprenditori artefici di grandi successi ma anche di grandi flop, sociologi e mass-mediologi, esperti della new economy e della società dell'informazione.

Non manca, almeno così mi pare, nessuno di quelli che hanno contato e contano nel mondo dell'informatica e di Internet fin dal primo computer, inventato per decrittare i messaggi dei tedeschi durante la II Guerra Mondiale, il Colossus, che ha preceduto il mitico Eniac del 1946, grazia all'impegno di un matematico un po' lento nel fare i calcoli e al tecnico informatico ed ex spia Tony Sale.

Romagnolo e Sottocorona li raccontano con poche pennellate efficaci e con colori brillanti, viene fuori soprattutto la loro umanità, perché, questo mi sembra il messaggio non banale e non poi così scontato del libro, la new economy è stata fatta soprattutto da uomini(poche donne Carly Fiorina, manager della fusione HP-Compaq o Meg Whitman la fondatrice dell'impero di eBay, Donna Dubinski che è stata la "mamma" del Palm)con il loro desiderio di creare cose utili ed insolite ma anche, perché no, di farsi i soldi ed essere famosi, con il loro passato di "nerds", bambini incompresi e solitari e il loro presente di uomini di successo.

Gli autori ci raccontano, brevemente, di Bill Gates, del suo essersi attorniato degli amici di sempre, della fortuna di essere stato un figlio di papà che ha potuto giocare fin da piccolo sui computer, dei suoi errori e delle sue cantonate, per esempio su Internet, che ha saputo correggere tempestivamente a favore della sua grande ambizione e ci raccontano di Richard Stallman che ha voluto infrangere il tabù della segretezza del codice sorgente.

Ci sono Renato Soru di Tiscali con il suo "Sardinia's dream" e il sogno francese, fallito clamorosamente, del manager di Vivendi Jean-Marie Messier. Si comincia con il capitolo "I pionieri della tecnologia", si prosegue con "La generazione che ha creato il personal computer"(Steve Jobs, Paul Allen, Bill Gates, etc), poi l'attualissimo "Gli inventori del wireless", passando per "I creatori del cyberspazio" dove si racconta la vicenda di Shawn Fanning, "il ragazzo di Napster", e quella poetica e tragica di Gene Kan, l'inventore di Gnutella.

Tante interviste arricchiscono il capitolo dedicato a "I guru e filosofi della cybercultura" con Negroponte, de Kerckove(allievo di Mc Luhan), lo stesso Stallman e Pierre Levy. Ci sono poi i manager visti sia come " I leader dell'industria tecnologica" e "I manager della new economy" e si chiude con "Personaggi di frontiera" tra cui Shigeru Miyamoto , il papà di SuperMario.

Non mancano gli italiani(pochi): Leonardo Chiariglione, il "padre" dell'Mp3, Pasquale Pistorio con il suo stabilimento d'avanguardia a Catania, Guerrino de Luca, presidente ed amministratore delegato di Logitech.

Nella prefazione al libro il sociologo Domenico De Masi si interroga sul perché taluni periodi storici come l'Atene di Pericle o la Firenze del Rinascimento siano ricchi e fecondi di creatività, perché si sviluppino tante personalità creative: "....il paradosso che ne emerge è di marca squisitamente americana e postindustriale: una rivoluzione elitaria, provocata da maschi, bianchi, anglosassoni, protestanti, laureati, specializzati, superpagati, che agiscono entro un sociogramma esclusivo di straricchi e strapotenti, partorisce Internet, cioè la più democratica(almeno per ora) delle rivoluzioni umane, che finalmente consente ai singoli di fare rete restando individui, di fare corpo restando cellule. Senza il libro di Romagnolo e Sottocorona, ci sarebbe stato assai più difficile capire tutto questo."

Scheda
Titolo: I protagonisti della rivoluzione digitale
Autori: Chiara Sottocorona, Salvatore Romagnolo
Editore: Franco Muzzio
Prezzo: 14 Euro

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Approfondimenti
Hacker contro Richard Stallman, la macchina del fango

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema Ŕ il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online Ŕ una chimera.
In Italia pi¨ che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterÓ la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilitÓ di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco Ŕ tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunitÓ di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualitÓ e quantitÓ a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (755 voti)
Luglio 2021
Rinunciare allo smartphone
Windows 10, svelato l'aggiornamento 21H2
Zitto zitto, il Parlamento Europeo vara la sorveglianza di massa di tutte le email
La UE ci riprova col caricabatterie unico
Stuxnet, il virus informatico più distruttivo della storia
Windows 11, niente update da Windows 7 e 8.1
Falla critica nel sistema di stampa di Windows, e la patch ancora non c'è
Un assaggio del nuovo Office, riprogettato per Windows 11
Giugno 2021
Windows 11, il mio PC riuscirà a eseguirlo?
Windows 11, non abbiate fretta di installarlo
Un blackout informatico molto, molto canadese
Windows 11 sarà più veloce di Windows 10
Windows 11, l'update da Windows 7 e 8 sarà gratis
Windows 11, l'ISO del sistema finisce in Rete
Windows 11, i primi screenshot sfuggono in Rete
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 30 luglio


web metrics