Utenti uniti contro le intrusioni

Un sito mette a disposizione un valido aiuto per scovare e perseguire chi tenta di accedere ai nostri PC.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-09-2003]

Il tema della sicurezza informatica è sempre più pressante, ogni giorno veniamo spaventati da nuove notizie su quello che un malintenzionato può fare per avere libero accesso al nostro PC. Siamo stati costretti (tanto gli utenti Windows, quanto ormai quelli Linux) a difendere i nostri dati con un antivirus, molto spesso integrato con l'utilizzo di un programma per rimuovere spyware e di un buon firewall.

Buoni strumenti, non c'è che dire, ma a limitare il nostro campo difensivo resta il fatto che un intruso riconosciuto, ma non denunciato, ha comunque mano libera per continuare i suoi tentativi illeciti.

Una singola denuncia avrà poi meno forza rispetto alle svariate centinaia che possono arrivare alle autorità tramite un ente che si occupa specificatamente della raccolta di dati riguardanti tentativi di intrusioni.

Le nostre armi di difesa personali sono quindi sufficienti molto spesso solo a bloccare un tentativo di intrusione, quasi mai a reprimere chi lo ha eseguito: pochissimi sanno leggere il file di log di un firewall, rilevare i tentativi di intrusione e comunicarli alle autorità o semplicemente al provider che ha assegnato l'indirizzo origine dell'attacco che abbiamo rilevato.

Bene: in molti casi sappiamo chi è l'autore dell'illecito, ma troppo spesso non sappiamo come leggere i suoi dati o a chi comunicare quello che ci ha fatto. Abbiamo in mano un ottimo strumento di parola, ma siamo come muti.

Fortunatamente è nata negli USA un'organizzazione di persone che si occupano di raccogliere i log dei firewall inviati volontariamente dagli utenti della Rete, di elaborarli e quindi trasmettere i risultati solo a chi di dovere, garantendo l'anonimato di chi ha fatto la denuncia, ma riportando in ogni caso quanti PC siano stati vittime di intrusioni dalla stessa origine.

Questa organizzazione si chiama DShield ed ha come scopo quello di tutelare i sempre più bersagliati utenti internet. In America è riconosciuta e stimata, qui da noi ancora poco affermata, anche se ci auguriamo che presto sarà seguita da sempre più persone desiderose di tutelare la loro privacy. Oppure di vedere presto una sua home tutta italiana, come chiaro segno che anche qui da noi ha preso piede.

Nel dettaglio, vediamo cosa succede quando entriamo sul sito: abbiamo una prima panoramica, anche se molto stringata e non proprio di facile lettura dell'operato di DShield, ed alla sinistra una barra con diversi link, fra i quali quello chiamato "How to submit your logs/reports". Cliccandoci sopra si accede alla pagina di informazioni tramite la quale si può apprendere come inviare anche noi i nostri log per l'elaborazione, indipendentemente dal Sistema Operativo o dal tipo di firewall che utilizziamo.

Conosciuto lo strumento, vediamo cosa potrebbe succedere: pensate alla Polizia Postale o al Garante per la Protezione dei Dati Personali che si appoggiano a questo sistema per la raccolta di dati riguardanti aggressori: sarebbe un buon strumento per migliorare il servizio di tutela del cittadino, ricevendo da questa organizzazione solo i dati riguardanti gli aggressori opportunamente filtrati e non quelli personali di chi ha inviato il suo log.

Oppure, ma qui andiamo nel campo del possibile, si potrebbe creare un eseguibile simile, ma in grado di registrare dai programmi di posta gli headers delle e-mail indesiderate, il cosiddetto "spam", per creare un archivio accessibile ed una black-list internazionale.

Certo, perché oggi che lo spam in Italia è diventato perseguibile, e che sempre più spesso si parla di intrusioni e di danni causati ai sistemi informatici da malintenzionati, avere le denunce di più cittadini e non di un singolo sarebbe un'arma molto valida per tutelare sempre più e sempre al meglio chi oggi si sente bersaglio libero nel mirino dei "malintenzionati della Rete".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

ermenegildo Gunimbanfi
me fate morì :) Leggi tutto
17-9-2003 19:51

rolex
contro le intrusioni Leggi tutto
16-9-2003 15:44

sdrami
le intrusioni nel pc Leggi tutto
16-9-2003 08:36

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi la funzione di salvataggio delle password nel browser?
Sì, è molto utile
Sì, ma ora non lo farò più perché non è sicuro.
Sì, ma solo per password di poco conto.
No, per sicurezza non ho mai memorizzato alcuna password nel browser.
No, perché? Le password si possono salvare?

Mostra i risultati (6201 voti)
Gennaio 2026
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Ordina RAM DDR 5 su Amazon, riceve DDR 2: ecco come funziona la truffa del reso
Televisori LG, dopo l'aggiornamento compare l'app di Copilot. E non si può più togliere
Google lancia la traduzione simultanea universale: bastano qualsiasi telefono Android e auricolari
Tassa da 2 euro sui pacchi fino a 150 euro: la Manovra 2026 coinvolge milioni di spedizioni
Lo script open source che fa sparire Copilot, Recall e gli altri componenti IA da Windows 11
Google Antigravity cancella un intero drive: la IA si scusa, ma i dati sono persi
Migliaia di aerei A320 a terra. Perché è una buona notizia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 gennaio


web metrics