Nasce il dominio .catholic

L'Icann ha autorizzato il Vaticano ad assegnare il dominio .catholic a ordini e scuole religiose.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-11-2015]

catholic

Come è noto l'imprimatur, cioè il permesso di stampa, è stato ed è concesso tuttora da un vescovo o da un suo incaricato o dallo stesso Papa per pubblicare un libro che tratta di religiosi (quindi non romanzi o commedie o saggi di argomenti secolari) per certificare che non sia in contrasto con la dottrina cattolica. Lo chiede un autore che sia ecclesiastico o laico che ci tenga a vantare questa "patente" di cattolicità riportata nelle prime pagine del libro.

Adesso avremo il dominio .catholic che sul web svolgerà più o meno una funzione analoga di "imprimatur on line".

L'ICANN, l'Authority indipendente che governa Internet a livello mondiale, e il Pontificium Consilium de Comunicationibus Socialibus, hanno stipulato un accordo in base al quale il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali gestirà il dominio di primo livello .catholic.

I nomi di dominio all'interno del dominio .catholic saranno autorizzati dal PCCS a suo insindacabile giudizio: saranno riconosciute diocesi, ordini religiosi e istituzioni della Chiesa cattolica appartenenti alla directory ufficiale di tutte le istituzioni legate alla Santa Sede e contenute, in genere, nell'annuario della Santa Sede pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Continuerà a esistere il dominio .va, assegnato invece allo Stato Città del Vaticano e quindi gestito direttamente dal governatorato della Città del Vaticano, retto da un cardinale, attraverso l'ufficio delle telecomunicazioni del Vaticano.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

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Commenti all'articolo (1)

{Giulgiulio}
Strano che un'apprezzata scuola di marketing come il cattolicesimo abbia partorito un suffisso tanto inutilizzabile. Già mi vedo le vecchiette a digitare www.conventodellasantissimaverginemartire.catholic
3-11-2015 09:13

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