Telecom Italia, fibra ottica in 5 milioni di case

Il piano industriale di Telecom Italia finalmente punta sulla banda larga a discapito dei dividendi. Anche il governo accelera con i fondi europei.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-02-2016]

fibra ottica

Nel piano industriale presentato agli investitori a Londra ieri, finalmente Telecom Italia mette nero su bianco un investimento pesante nel triennio 2016-2018: 12 miliardi di euro, di cui circa 6,7 miliardi dedicati alla componente innovativa (NGN, LTE, Cloud e piattaforme, Sparkle e Trasformazione). TIM porterà a fine 2018 la copertura del Paese con reti di nuova generazione e raggiungerà l'84% della popolazione con la fibra ottica (le previsioni sono di 5 milioni di clienti in fibra nel 2018) e il 98% della popolazione con la rete mobile 4G.

L'investimento privato Telecom Italia si integrerà con quello appena deciso dal governo Renzi per portare la banda larga in tutti i Comuni minori non coperti nemmeno da Fastweb e Vodafone, realizzato con fondi europei attraverso Infratel. L'articolo continua qui sotto.

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Il Governo sta facendo troppo poco per portare la banda larga anche nelle zone più remote.
Il Governo riuscirà a migliorare la diffusione della banda larga.
Il Governo vorrebbe fare di più per la diffusione della banda larga, ma mancano le risorse.
Il Governo non sta facendo abbastanza per reperire risorse per la banda larga.
Al Governo non frega nulla della banda larga a meno che qualche lobby o qualche gruppo finanziario o industriale gliela chieda; a quel punto troverà il modo di mettere una nuova tassa ai pensionati o ai lavoratori dipendenti per reperire i fondi.

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Se tutti e due i piani, quello governativo e quello Telecom Italia, il più grande gestore italiano che, oggettivamente, lancia uno dei maggiori investimenti in assoluto nel nostro Paese, verranno realmente attuati, nei tempi dichiarati, senza incertezze e senza lacune, l'Italia potrebbe in buona misura recuperare il gap rispetto all'Europa del Nord e alla Francia rispetto alla diffusione della banda larga e entrare in possesso di un'infrastruttura digitale indispensabile per reggere la competizione globale. Un po' di luce in fondo ad un tunnel ancora tutto da attraversare.

Le recriminazioni del mercato che lamenta un secondo anno di dividendi zero in Telecom, punendo il titolo in questi giorni, sono comprensibili e forse fisiologiche ma non possono mettere in crisi l'unica strategia realistica oggi per Telecom Italia e per il Paese.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Le privatizzazioni all'italiana hanno fatto danni incalcolabili proprio per le ragioni citate da alzarkawi, e, purtroppo, pare proprio non sia neppure finita qui... :incupito:
27-2-2016 15:22

{alzarkawi}
telecom ha incassato indebitamente miliardi per un ventennio, era ora 10 anni fa di fare qualcosa, invece ci ha resi il terzo mondo digitale. ci sono colpe di telecom e di chi ci ha governato così grandi da risultare incomprensibile perchè nessuno li abbia ancora messi davanti ad un banco di tribunale. poi ci aspettiamo la... Leggi tutto
23-2-2016 22:51

Fisiologiche forse ma comprensibili niente affatto! O, per meglio dire, non sarebbero comprensibili se si fosse ancora in un mondo normale in cui le aziende, per generare profitti futuri, devono investire prima e bene. Purtroppo Telecom che ha pagato dividendi in anni in cui ciò era impossibile e non ha investito per anni e anni è... Leggi tutto
21-2-2016 11:32

A parte il fatto che non ho capito perche' siano andati a Londra per la presentazione del piano industriale, nell'articolo non e' specificato se si tratta di FTTC, FTTB o FTTH
18-2-2016 21:41

{oscar}
molto bello, ma quanti anni abbiamo pagato obbligatamente un servizio scadente. E' l'eterno problema del monopolio.
18-2-2016 13:25

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