UE, un link non viola il copyright

Per l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE, pubblicare un link che rimanda a materiale pirata non è illegale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-04-2016]

link pirateria unione europea

Pubblicare un link che rimanda al download di materiale protetto da diritto d'autore non viola il copyright, anche se detto materiale è stato reso pubblico senza il consenso dell'autore.

Ad affermarlo è Melchior Wathelet, Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, in un parere sottoposto alla Corte stessa.

La Corte ha richiesto il parere in quanto chiamata a decidere un caso che vede l'editore di Playboy opporsi al blog olandese GeenStijl, reo di aver pubblicato i link ad alcune foto rubate illegalmente alla nota rivista.

Il blog non ospitava direttamente le foto ma forniva un collegamento al servizio di file hosting FileFactory, dal quale le immagini erano facilmente scaricabili.

Playboy riuscì a far rimuovere da FileFactory le foto, ma a quel punto GeenStijl corresse il link, puntando ad altri siti che ancora offrivano il materiale incriminato.

Playboy decise allora di rivolgersi a un tribunale per far condannare il blog per violazione del diritto d'autore, e la corte olandese chiese l'intervento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea per dirimere la questione: era necessario capire se i link costituissero una «comunicazione al pubblico» tale da facilitare una violazione del diritto d'autore, come specificato nella Direttiva sul Copyright.

Per giungere al verdetto, che la Corte ancora non ha emesso, i giudici europei hanno richiesto un parere all'Avvocato Generale Wathelet, il quale ha concluso - in maniera per certi versi inaspettata - che un link non costituisce una violazione del copyright.

Lo stupore è dovuto al fatto che siamo ormai abituati a leggere di case discografiche e cinematografiche che richiedono a Google di rimuovere migliaia di link proprio asserendo che essi configurano una violazione del copyright.

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Secondo Wathelet, un link non è assimilabile all'atto di rendere disponibile illegalmente del materiale protetto dal diritto d'autore, che è invece una responsabilità ascrivibile soltanto a chi ha originariamente caricato in Rete il materiale.

«Ritengo che i collegamenti ipertestuali che conducono, anche direttamente, ad opere protette non le "mettano a disposizione" di un pubblico allorché esse sono già liberamente accessibili su un altro sito, ma servano soltanto a facilitare il loro reperimento» scrive l'Avvocato Generale. «L'atto che concretizza la "messa a disposizione" vera e propria è imputabile alla persona che ha effettuato la comunicazione iniziale» e non a chi in seguito sul proprio sito pubblica dei link che vi rimandano.

«Di conseguenza» - continua Wathelet - «ritengo che i collegamenti ipertestuali collocati su un sito Internet, i quali rimandano ad opere protette dal diritto d'autore liberamente accessibili su un altro sito, non possano essere qualificati come un "atto di comunicazione" ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29, dal momento che l'intervento del gestore del sito che colloca il collegamento ipertestuale, nella specie la GS Media, non è indispensabile per mettere le fotografie in questione a disposizione degli internauti, inclusi quelli che visitano il sito GeenStijl».

Sebbene in parere dell'Avvocato Generale non sia vincolante e la Corte abbia già precisato che comunque esso si applica soltanto al caso in questione, se nella sentenza definitiva esso venisse accolto si potrebbe stabilire un precedente importante in materia di diritto d'autore, aprendo le porte alla possibilità che siti e blog possano ospitare link a materiale protetto da copyright senza dover temere alcuna ritorsione legale.

La portata di un'eventuale decisione in tal senso è notevole se si pensa che anche i siti di torrent, come Pirate Bay e colleghi, in sé non ospitano il materiale ma soltanto i link che a esso rimandano. In questo caso, però, un tribunale chiamato a decidere se condannare per pirateria un sito di torrent probabilmente prenderebbe in considerazione anche lo scopo complessivo del sito che, a differenza di GeenStijl, non è un sito di gossip che quasi incidentalmente ospita un link a foto rubate.

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Commenti all'articolo (5)

Beh Google è costretta rimuovere giornalmente milioni di link dalle proprie ricerche e dalle proprie cache proprio per questa ragione. Ciò avviene in funzione delle continue segnalazioni delle società che detengono i diritti e che ne chiedono la rimozione pena l'avvio di cause di questo tipo. E' questo il motivo per cui attendo ad... Leggi tutto
16-4-2016 12:04

A fronte di una ricerca di un titolo di film, di un brano musicale o qualsiasi altra cosa, Google o qualunque altro motore di ricerca, potrebbero tirar fuori migliaia di link. Se uno qualsiasi di questi link puntasse ad un sito pirata (fatto molto plausibile), allora Google sarebbe colpevole di violazione del copyright ? Io credo di no,... Leggi tutto
14-4-2016 19:50

Questo è un parere e non una sentenza, quello che potrebbe stupirmi veramente sarebbe che la sentenza rispecchiando la stessa linea di giudizio del parere sentenziasse in modo definitivo che un link non viola il copyright. Allora sì che sfruttando tale sentenza come giurisprudenza di potrebbe finalmente tentare di controbattere con... Leggi tutto
10-4-2016 15:50

Non comprendo il motivo per cui questo pronunciamento debba sembrare sorprendente o inaspettato. Forse l'unica sorpresa è che si faccia Giustizia vera e non la giustizia ad uso e consumo dei potenti a cui siamo tristemente abituati. E infatti non mi sorprenderei proprio per niente se la Corte di Giustizia europea ribaltasse questo primo... Leggi tutto
8-4-2016 17:00

Mi pare ineccepibile, checché se ne dispiacciano le major. Altrimenti, il segnale stradale che indica la strada per Manculicani dovrebbe essere tassato come indirettamente pubblicitario della logistica privata esistente nell'ambito territoriale di quel Comune.
8-4-2016 10:33

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