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La novità della proposta di Microsoft starebbe però in un nuovo tipo di licenza corporate: la Enterprise Source Licensing Program (ESLP).



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-10-2003]

La ESLP prevede che "le aziende con almeno 1500 desktop coperti da Software Assurance sul sistema operativo, possono accedere al codice sorgente di Windows per conoscerlo e supportarlo internamente. Il personale IT può accedere alle istruzioni contenute nel codice di Windows, condizione particolarmente utile in fase di debugging di applicazioni basate su Windows e verifica delle eventuali vulnerabilità (il corsivo e' nostro), a tutto vantaggio della stabilità e sicurezza dei sistemi aziendali".

"Questa forse puo' essere considerata una vittoria per i sostenitori della filosofia del software libero" - dice Stefano Lotti, esperto romano di Information Technologies - "ma, andando al sodo, i governi che aderiscono a questa "assicurazione sul software" proposta da Windows, hanno una struttura operativa dedicata ed competente per verificare costantemente e puntualmete i circa 35 milioni di righe di codice di Windows? (Il dato e' solo su Windows 2000 e non considera altre applicazioni critiche). Sono quindi in grado di certificare, ragionevolmente, l'assenza di backdoor e gravi bachi di sicurezza? Francamente, ne sarei piuttosto scettico".

1 - La chiusura di Microsoft
2 - Il problema della sicurezza
3 - Il parere dello psichiatra, la strategia di Lycos
4 - Soluzioni invasive della privacy
5 - E' tutto finito?
6 - Un nuovo tipo di licenza corporate

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