Il successo dei bufalari è anche colpa di Facebook

Una proposta per rimediare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-01-2017]

Hoax warning

Si fa presto a dare la colpa agli utenti pecoroni e distratti e all'analfabetismo digitale, ma secondo me c'è anche un altro fattore importante da considerare: l'inganno visivo causato da Facebook.

Quando Facebook incorpora una fonte esterna, ne rimuove tutti i segni grafici distintivi e la rende uniforme. Questa scelta grafica toglie al lettore tutti gli indicatori visivi della provenienza e della qualità di una notizia e rende molto più facile l'equivoco. Togliere questo appiattimento grafico potrebbe rendere più facile accorgersi che si sta condividendo una falsa notizia pubblicata da un sito bufalaro.

Faccio un esempio: se visitate il sito bufalaro Il Giornale italiano, che ha pubblicato la bufala (intenzionale) delle foto di Venezia ghiacciata (che ho debunkato qui sulla Bufalopedia), la sua grafica molto sommaria e poco curata salta subito all'occhio, con quella testata enorme, la foto in basso non centrata e i titoli che scorrono maldestramente nelle colonne laterali. Ha chiaramente l'aria di un sito di dilettanti.

1

La stessa notizia (falsa) viene vista tramite Facebook così:

2

Confrontatela ora con una notizia presa da un quotidiano (solitamente) non bufalaro, vista sempre tramite Facebook:

3

Su Facebook, la notizia del sito bufalaro e quella del Corriere della Sera vengono visualizzate nello stesso modo: tutta l'attenzione è sull'immagine, enorme, accompagnata da un titolo e da due righe di testo iniziale dell'articolo. È sparita l'impaginazione originale, non c'è più il logo del giornale in evidenza, non c'è più il font differente che caratterizza un sito rispetto a un altro, è sparito anche l'a capo che chiarisce che Rozza non è un aggettivo riferito a notte: è tutto uguale, indifferenziato, annacquato, omogeneizzato. E la cosa più importante, ossia l'origine della notizia, è relegata in un angolo, in basso, in caratteri piccoli e oltretutto grigi (con grande gioia, immagino, degli ipovedenti).

Faccio quindi una proposta: che Facebook aggiunga all'immagine il logo della testata (non il nome, ma il logo, quindi in forma grafica) in modo da dare al lettore un indicatore chiaro, intuitivo e ben visibile della provenienza di una notizia. Non risolverà il problema delle false notizie, ma almeno aiuterà gli internauti a non farsi ingannare, come invece capita spesso: non per stupidità, ma per semplice distrazione.

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Non ditemi che a Facebook mancano le risorse per farlo: il social network di Zuckerberg guadagna circa un miliardo di dollari al mese ed è in grado di identificare al volo il contenuto di tutte le foto che vengono caricate; l'azienda ha abbastanza soldi da costruire flotte di droni giganti interconnessi per portare Facebook alle zone rurali del pianeta. Chiedere un embed automatico di un logo in ogni immagine non sembra un'impresa al di sopra delle sue forze.

Per chi obietta nei commenti che i bufalari potrebbero inserire i loghi di testate attendibili nelle proprie immagini oppure usare loghi simili a quelli delle testate di cui imitano il nome, va considerato che l'abuso di un logo o di un marchio registrato è più facile da perseguire (intento confusorio) rispetto al nome di dominio assonante. I bufalari lo sanno: non è un caso che usano quasi tutti dei loghi che non somigliano a quelli delle testate imitate.

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Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (4)

Paolo hai pensato invece che la scelta di FB di uniformare e standardizzare sia consapevole ed intenzionale, con lo scopo di alimentare le condivisioni ed i commenti che generalmente sono maggiori per le bufale spacciate per vere rispetto alle notizie vere o alle bufale sbugiardate? Di conseguenza FB non avrebbe alcun interesse ad... Leggi tutto
29-1-2017 11:04

{fabri}
@ giovanni56 Solo il Corriere? E La Stampa, La Nazione, Repubblica (il top), ecc..? Mi sto chiedendo quando sorgerà in occidente una vera alternativa a Facebook; questo monopolio di fatto non potrà continuare per sempre. Non prendo in considerazione un output standardizzato, così da poter realizzare (come già... Leggi tutto
27-1-2017 11:03

Ma perché, il Corriere non è bufalaro?? :lol:
27-1-2017 07:28

{Roma}
Paolo, un errore di battitura: "I bufalari lo sanno: non è un caso che usIno". Certe volte vien voglia di cancellare l'iscrizione a facebook per la quantita' di cavolate postate, ma vivendo in una parte del globo soggetta a terremoti e possibili tsunami "seguire" la pagina della protezione civile... Leggi tutto
26-1-2017 21:52

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