Come proteggersi dai rischi del ransomware: 4 consigli

L'epidemia dei nostri giorni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-06-2017]

ransom lock

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Ransomware, l'epidemia dei nostri giorni

Come fare per proteggersi dai rischi del ransomware? Ecco alcuni suggerimenti che consentiranno alle aziende di non aggiungersi a quel 47% che ne è stato vittima.

1. Nessun obiettivo è troppo piccolo

Un comune pregiudizio vuole che le aziende piccole e medie siano meno suscettibili di attacco e, di conseguenza, più sicure. In realtà, queste organizzazioni sono più a rischio, in quanto il malvivente presume che abbiano meno persone, tecnologia e risorse per combattere i criminali.

2. Proteggere tutto

La trasformazione digitale porta con sé enormi opportunità per le aziende in termini di produttività e di risparmi. Ma comporta anche la presenza di superfici di attacco più ampie, aprendo la strada ad attacchi più sofisticati e mirati.

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Gli attacchi più moderni sfruttano diversi vettori: come emerge dalla nostra ricerca, le email restano un mezzo chiave per il ransomware. La miglior difesa è l'attacco e le aziende devo adottare un approccio basato su una sicurezza omnicomprensiva per proteggersi dagli attacchi più moderni. Per farlo, le organizzazioni devono disporre di ATP (Advanced Threat Protection) per tutti i possibili vettori di minacce.

Un firewall da solo non basta, come del resto un gateway per la protezione delle email da solo non è sufficiente. Nel momento in cui le organizzazioni cercano di approfittare dei benefici del cloud e della virtualizzazione, è importante che i controlli di accesso e la sicurezza siano allo stesso livello dell'infrastruttura on premise.

3. Regolamentare, controllare, educare

I comportamenti degli utenti possono essere l'anello più debole ed è inevitabile che qualcuno prima o poi clicchi dove non dovrebbe. La formazione è comunque un aspetto critico di ogni strategia di protezione dei dati in quanto i malintenzionati cercano sempre più di sfruttare le "reti umane" per lanciare campagne di phishing mirate.

4. Riprendersi dagli attacchi minimizzando i danni

Quando tutte le precauzioni hanno fallito occorre un piano per ripristinare rapidamente i dati. Per il ransomware il miglior approccio consiste tipicamente nell'ideare e implementare un piano completo di backup e ripristino che vi permetta di recuperare tutti i file cifrati col minimo sforzo.

È importante sottolineare che anche chi non è stato ancora colpito non significa che sia immune da attacchi futuri. Alcuni criminali potrebbero infatti considerare queste organizzazioni una facile preda e creare piani per un attacco dalle conseguenze ancora più pesanti. Ciò significa che non è mai troppo tardi per rivedere la strategia di protezione.

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Commenti all'articolo (4)

Che nel mondo Mac ci siano meno minacce è certo - del resto è preferibile attaccare l'80% dei PC piuttosto che il 20% - ma non è assolutamente vero che non ce ne siano anzi - vedi link - ed è proprio questa certezza assoluta che, a volte, espone più facilmente gli utenti Mac ad essere esposti a rischi che ritengono non appartenere al... Leggi tutto
5-8-2017 15:38

{MoDi}
Oppure usate un Mac: non esistono al momento virus attivi in grado di replicarsi, nè ransomware efficaci. Gli interventi di Apple in fatto di sicurezza sono sempre tempestivi. Poi la falla ci può sempre essere ed è buona regola non abbassare mai la guardia, ma rispetto al mondo windows... è tutto un altro... Leggi tutto
14-6-2017 07:27

Ritengo che il suggerimento principale da tenere in considerazione sia il quarto poiché, a causa del fatto che il terzo, come peraltro ben esemplificato da eratostene, non può dare garanzie e, in caso di attacco, l'anello più debole della catene è l'essere umano che prima o poi ci cascherà, diventa fondamentale poter recuperare i dati e... Leggi tutto
10-6-2017 18:28

potrai essere "informato quanto ti pare" ma quando in una azienda basta che un dipendente su tot apra un messaggio sbagliato si capisce l'estrema vulnerabilità... poi ci sono quelli che "non ci credono" a queste cose. Ed il risultato è stato tragico. Una mia amica era in vacanza e aprì una mail che le era arrivata... Leggi tutto
28-5-2017 09:18

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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