Facebook lancia il Portale degli adolescenti per diffondere l'importanza della privacy in Rete

Lo Youth Portal spiega ai giovani come i loro dati saranno usati dal social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-05-2018]

Facebook Youth Portal

Nel tentativo di stornare le critiche di chi sostiene che Facebook non tenga in alcuna considerazione la privacy degli utenti, il social network di Mark Zuckerberg ha creato una sezione dedicata ai più giovani: Youth Portal o, in italiano, Portale per gli adolescenti.

Per usare le parole di Facebook stesso, si tratta di un portale che si propone di essere « il tuo punto di riferimento per tutto ciò che riguarda Facebook: contiene suggerimenti generali, consigli di esperti, informazioni su privacy e sicurezza e quant'altro possa aiutarti a vivere un'esperienza fantastica su Facebook. È anche uno spazio in cui puoi scoprire cosa pensano effettivamente i tuoi coetanei sui temi importanti per loro online». L'articolo continua qui sotto.

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E' utile per chiedere una raccomandazione.

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Al suo interno ci sono - disponibili in 60 lingue - guide, informazioni sulla sicurezza e indicazioni sul modo in cui Facebook adopera i dati che vengono forniti dagli utenti.

L'idea di base è che qui, e in particolare nella sezione Nozioni di base di Facebook, i teenager possano trovare i fondamentali per usare il social network al meglio, ossia evitando di esporre eccessivamente sé stessi.

Quindi, nella sezione Suggerimenti e risorse, i più giovani possono trovare i principi da seguire per evitare di finire nei guai quando ci si affaccia al mondo online e post scritti dai coetanei che ribadiscono l'uso responsabile di mezzi delicati come i media sociali.

Tutto ciò - spiega Facebook - dovrebbe arrivare dritto al bersaglio, ossia i teenager: è stato infatti pensato e realizzato contando sulla collaborazione di un vasto numero di adolescenti di diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Brasile e Italia.

L'intenzione di fondo è far crescere la consapevolezza sulle potenzialità ma anche sui rischi che Facebook presenta aggirando le lunghe spiegazioni noiose generalmente contenute nelle introduzioni formali, che i più giovani di solito saltano a piè pari.

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Commenti all'articolo (1)

Un altro po di fumo negli occhi per confondere le acque e far credere ai gonzi che ad FB importi della privacy dei polli che spenna per accrescere smodatamente il proprio guadagno. :umpf:
19-5-2018 15:16

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