Hacker nel 1834

Il primo attacco informatico della storia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-06-2018]

Reseau chappe77

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Il primo attacco informatico della storia... nel 1834?

È qui che entrano in scena i fratelli François e Joseph Blanc, due banchieri che operavano sulla borsa di Bordeaux. Assoldarono a Parigi un collaboratore che teneva sotto osservazione la borsa parigina, la più importante e influente di Francia, e passava informazioni sugli andamenti più significativi a un operatore del telegrafo ottico a Tours, sulla linea che trasmetteva i dati fino a Bordeaux.

Siccome la rete telegrafica era solo per uso governativo e un messaggio non autorizzato sarebbe stato immediatamente evidente a tutti, i fratelli Blanc trovarono il modo di annidare i propri messaggi dentro quelli autorizzati: usarono i simboli adoperati per indicare le correzioni.

I due corruppero l'operatore telegrafico a Tours, dandogli istruzioni di commettere degli errori molto specifici nelle trasmissioni, lasciando che si propagassero lungo la linea, e poi di correggerli poco dopo. Gli errori rappresentavano in codice gli andamenti di borsa a Parigi. Un complice che viveva vicino all'ultima stazione lungo la linea, vicino a Bordeaux, prendeva nota degli errori e li riferiva ai fratelli Blanc. In termini moderni, i Blanc usavano la steganografia.

Il sistema consentì ai fratelli Blanc di conoscere gli andamenti parigini (e i loro effetti sulla borsa di Bordeaux) cinque giorni prima dei propri concorrenti locali, visto che la posta da Parigi ci metteva appunto cinque giorni ad arrivare a Bordeaux tramite carrozze trainate da cavalli, e così i fratelli guadagnarono giocando d'anticipo.

Riuscirono a farla franca per due anni, fino a quando il loro operatore complice si ammalò e rivelò tutto il meccanismo a un amico dal quale sperava di farsi sostituire. Ma quando i fratelli Blanc furono smascherati, le autorità si accorsero che non c'erano leggi che vietavano specificamente l'iniezione di messaggi privati nella rete del telegrafo ottico e quindi i due rimasero a piede libero.

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Morale della storia: le intrusioni nelle reti restano spesso invisibili a lungo, perché gli intrusi non hanno interesse a farsi notare; l'elemento più fragile della catena della sicurezza è quello umano, per cui pensare alla sicurezza solo in termini di tecnologia è sbagliato; e c'è sempre un modo per abusare di qualunque sistema, specialmente se c'è un incentivo economico per farlo. La storia dei fratelli Blanc dimostra che queste sono regole senza tempo.

Fonte aggiuntiva: Inc.com.

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Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (4)

{anna}
in te res san tissimoooooo-solo 1 parola: grazie
3-7-2018 15:03

Essendo, il libro Il Conte di Montecristo, stato pubblicato nel 1845 e abbastanza evidente che Dumas è stato colpito da questo fatto tanto da sfruttarlo all'interno del proprio romanzo.
6-6-2018 19:26

{Franco Pe}
Vedi Il Conte di Montecristo di Alessandro Dumas padre Il conte corrompe un operatore per inviare via telegrafo ottico false informazioni di borsa e rovinare un suo nemico
5-6-2018 16:09

{Felix}
Nel celebre romanzo di Dumas, ''il conte di montecristo'' Per la sua vendetta il conte paga a peso dìora un telegrafista per trasmettere una falsa notizia di finanza che mandera' in rovina il suo nemico giurato
5-6-2018 07:23

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