Contro la chiusura di Vivacity

UniCredit decide di chiudere il suo portale di informazione locale: la protesta avviene anche attraverso un blog.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2004]

Vivacity è un portale di informazione del Gruppo UniCredit Banca, con alle spalle tre anni di vita ed una rete di collaboratori locali che alimentano le sezioni dedicate a molte città italiane anche medie come Forlì, Novara, Ravenna, Treviso oltre alle grandi come Roma, Milano, Torino, Venezia, Firenze e altre ancora.

Ora UniCredit ha deciso di incorporare la VivaCity Spa, editrice del Portale ed iniziare un percorso che tra qualche mese porterà alla chiusura di questa realtà dell'informazione online.

Con la scelta dell'incorporazione, UniCredit si impegna a garantire i posti di lavoro dei dipendenti, giornalisti e collaboratori; ma si valuta non più strategica la scelta di un Portale Internet di Gruppo dedicato all'informazione e all'informazione locale.

Intanto durante queste vacanze natalizie è già stato sospeso il servizio Free Sms per l'invio di Sms gratuiti da parte degli utenti registrati.

I dipendenti di VivaCity in un loro comunicato definiscono questa scelta sbagliata perché dicono: "UniCredit aveva in mano un media ma non sapeva di averlo. Per i dipendenti tutelato il posto di lavoro resta il problema della professionalità e della condizione di lavoro, per la redazione la volontà di non disperdere un patrimonio professionale e di conoscenze."

Per dire di no alla chiusura la redazione e i dipendenti di Vivacity, insieme alla Fnsi e alle rappresentanze sindacali dei metalmeccanici prenderanno nuove iniziative ma già subito è nato un blog dei collaboratori, anzi dei CoCoCo, di VivaCity: Figli di un Co.Co.Co. minore come ormai nelle migliori tradizioni del sindacalismo del Web dal caso Tute Arancioni di Virgilio in avanti.

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Pier Luigi Tolardo

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