La luce blu emessa dagli schermi non fa male al sonno

Impostare la modalità notturna non è solo inutile, ma dannoso.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-12-2019]

luce notturna blu

Nelle ore che precedono il momento di andare a dormire è meglio non usare tablet, PC, smartphone e aggeggi elettronici vari: la luce che emettono "inganna" il cervello, prolungando lo stato di veglia e facendoci dormire male.

Per salvare capra e cavoli - consentire agli utenti di usare fino a tardi i propri apparecchi, riuscendo lo stesso a riposare - da qualche tempo i vari produttori hanno introdotto una speciale modalità notturna che elimina la componente blu della luce emessa dagli schermi, accusata di essere la maggiore responsabile delle difficoltà a dormire bene.

Anche in Windows 10 è presente un'opzione del genere, chiamata luce notturna e raggiungibile dal menu Impostazioni -> Sistema -> Schermo -> Impostazioni luce notturna.

Attivandola, tutto lo schermo assume una tonalità color arancio, dato che la componente blu della luce viene eliminata: ciò dovrebbe favorire il riposo notturno.

Secondo alcuni ricercatori dell'Università di Manchester, tutto ciò è inutile.

Conducendo degli esperimenti sui topi, hanno appurato che non è tanto il colore della luce a influire sui ritmi circadiani, quanto l'intensità della stessa: se si vuole riposare correttamente, è bene usare luci calde e intense durante il giorno e fredde e attenuate la sera.

Anzi, i risultati dei test hanno dimostrato che proprio una luce blu tenue è meno fastidiosa rispetto a una luce bianca o gialla di eguale intensità.

«Abbiamo scoperto che l'idea comune secondo la quale la luce blu abbia gli effetti maggiori sull'orologio interno è errata; in realtà, i colori blu che sono associati col crepuscolo hanno un effetto minore rispetto a una luce bianca o giallo di intensità equivalente» spiega il dottor Tim Brown, autore dello studio.

Gli studiosi affermano infatti che è importante riuscire a riprodurre i colori che naturalmente vediamo durante il giorno; pertanto, se vogliamo prepararci per bene alla notte, ci serve una luce più fioca e più blu, come quella che c'è al crepuscolo.

In sostanza è quindi inutile, e anzi forse ancora più dannoso, eliminare la luce blu e poi tenere lo schermo al massimo della luminosità: in questo modo si ottiene una condizione che è simile alla luce e ai colori che vediamo durante il giorno.

È invece molto meglio conservare tutte le componenti della luce, compresa quella blu che naturalmente associamo alla notte, e abbassare un po' la luminosità.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

il famoso crepuscolo blu e l'alba verde, ma certo.
24-1-2020 08:19

Personalmente leggo un libro per mezz'ora/un ora prima di addormentarmi l'unico aspetto moderno è che oggi, rispetto a qualche anno fa, lo leggo su un lettore e-ink retroilluminato - per non disturbare la moglie con la luce accesa - ma non ho notato alcun problema ad addormentarmi.
29-12-2019 18:57

{utente anonimo}
Per non parlare della durata del sonno rubata da turni di lavoro antistorici, programmi tv che iniziano sempre piu tardi e dulcis in fundo cellulari e tablet. Einstein si dice che dormisse 12 ore, oggi neanche le 8 minime, nessuna sorpresa che è un mondo rincoglionito tra pazzoidi in karoshi, faccendoni fintinullaproducenti,... Leggi tutto
27-12-2019 02:24

{Domenico}
Io preferisco la luce "calda" (con meno componente blu) nelle ore serali/notturne. Quindi la modalità notturna per me e' una figata.
25-12-2019 20:42

effettivamente mi sono sempre chiesto se fosse vero in quanto se sto troppe ore la sera/notte al pc gli occhi si affaticano e mi viene un sonno bestia tanto che mi addormento subito (e non sono un dormiglione), viceversa se non uso il pc prima di andare a dormire faccio molta fatica ad addormentarmi.
24-12-2019 10:27

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