Antitrust, Facebook rischia una multa da 5 milioni

Per non aver ottemperato alle misure imposte nel 2018.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-01-2020]

facebook antitrust

Nel novembre del 2018 l'Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, meglio conosciuta come Antitrust) aveva multato Facebook per 5,6 milioni di euro.

Aveva infatti ritenuta scorretta una particolare pratica messa in atto dal social network, ossia la mancanza di un'adeguata informazione per gli utenti circa l'utilizzo dei loro dati a fini commerciali e delle «finalità remunerative del servizio», fatto invece passato per gratuito.

Insomma - diceva l'Antitrus - voi dite che Facebook è gratuito e lo sarà sempre, e in effetti non si paga nulla per iscriversi. Ma i dati che gli utenti forniscono vengono poi sfruttati a fini commerciali, e questo non è scritto da nessuna parte. Dovete avvisare quindi avvisare gli utenti in modo che sappiano bene in che mani si stanno mettendo.

Nel dettaglio, l'Autorità pretendeva che Facebook pubblicasse nella propria homepage, nell'app e nella pagina principale di ogni utente una rettifica in cui spiegava quanto sopra.

Se nei mesi trascorsi da allora non avete visto alcuna traccia di quella rettifica, sappiate che siete in buona compagnia: non l'ha vista nemmeno l'Antitrust, che a questo punto s'è spazientita.

Così ora ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti del social network, nella speranza che questi la smetta di fare orecchie da mercante e si decida a far apparire il messaggio informativo richiesto a suo tempo. In caso contrario, l'Agcm minaccia di irrogare una nuova sanzione da 5 milioni di euro.

Come andrà a finire? Se il passato è un buon punto di partenza per formulare un'ipotesi, Facebook continuerà a fare finta di niente: dopotutto, 5 milioni di euro non sono praticamente niente per le casse del social network più frequentato del mondo.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Se intanto cominciassimo a non iscriverci a Facebook, Twitter, YouToube ecc e tutte le volte che ci fanno una porcata, come è capitato a me con Vodafone, lo comunicassimo e cambiassimo operatore forse sarebbe già un piccolo passo avanti senza dover, come sempre, chiedere l'intervento dell'autorità suprema che nulla fa e farà poiché... Leggi tutto
22-3-2020 16:41

La realtà è che è molto comprensibile... purtroppo. Leggi tutto
22-3-2020 16:38

{Renato}
Mi sta bene la multa a Facebook per non aver dichiarato tutto ciò. Ma a noi... visto che Facebook usa i NOSTRI di dati... a noi dico... perché non tocca nulla come danno? Cioè dobbiamo sempre subire tutto, pubblicità invasiva, mail da tutte le parti di qualunque schifezza, abbonamenti mai richiesti, ecc... ma... Leggi tutto
28-1-2020 18:39

E' proprio incomprensibile perché le multe comminate dall'AGCM siano tanto basse rispetto al guadagno che il multato ha avuto dall'inosservanza delle regole. O forse è molto molto comprensibile. "A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca".
27-1-2020 13:52

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Qual è il prodotto più obsoleto tra questi?
Il lettore DVD da salotto: sta per fare la fine del videoregistratore VHS.
L'iPod: ormai la musica si ascolta con lo smartphone.
Il Blackberry: ha pochissime app, ormai ha fatto il suo tempo.
Angry Birds: ormai la moda è passata.
Un telefonino che non sia smartphone: esistono ancora?
L'auricolare Bluetooth: è bruttissimo a vedersi.
Lo smartwatch, per lo meno quelli di prima generazione: brutti e limitati.
Il Nintendo Wii: non può competere con l'Xbox One e la PS4.

Mostra i risultati (2349 voti)
Aprile 2026
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 26 aprile


web metrics