Mummia di 3.000 anni torna a parlare

Grazie alla stampa 3D e a una laringe elettronica.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-01-2020]

nesyamun 00

Grazie agli studi e alle scoperte archeologiche, molto sappiamo della vita degli antichi egizi, ma ci sono elementi che, apparentemente, mai verranno alla luce.

Per esempio, chi può dire come fosse la voce di una qualsiasi delle persone ritrovate mummificate nelle tombe vecchie migliaia di anni?

Fino a poco fa, l'unica risposta possibile per questo quesito era «Nessuno». Ora però un gruppo di ricercatori è riuscito a ricreare la voce di una di quelle mummie, almeno fino a un certo punto.

La mummia in questione è quella di Nesyamun, un uomo vissuto intorno al 1100 aC e che anche da morto ha avuto una certa notorietà in quanto il suo cadavere presenta una lingua curiosamente ingrossata.

Questo particolare ha portato a formulare l'ipotesi che Nesyamun sia morto a causa di una reazione allergica causata da una puntura di ape proprio sulla lingua; altri hanno pensato a uno strangolamento, ma la mancanza di traumi al collo farebbe escludere questa seconda possibilità.

La mummia è stata portata in ospedale e sottoposta a diverse tomografie, che hanno permesso di ricostruire un'immagine tridimensionale della sua gola e della bocca. La mancanza del palato molle è stata risolta ipotizzando una plausibile ricostruzione, è lo stesso è stato fatto per ricostruire una lingua di dimensioni normali.

Con tutti questi dati è stata stampata in 3D una riproduzione dell'intero tratto vocale di Nesyamun, cui è stata aggiunta una "laringe elettronica". Così è stato possibile provare a costruire un suono.

Tale suono è quello che si sarebbe potuto sentire «quando l'aria dei polmoni esce attraverso la laringe»; Nesyamun non pronuncia alcuna parola, ma ciò che si ode è un suono poco distinto, una sorta di prolungato «Eh».

Gli scienziati che hanno lavorato al progetto tengono a sottolineare come Nesyamun abbia avuto un timbro di voce più acuto rispetto a quello che tipicamente si trova negli uomini di oggi, e ciò si ricava dalle dimensioni del suo tratto vocale e della laringe.

Inoltre, nonostante tutto il lavoro compiuto, i ricercatori avvertono che il suono è pur sempre quello di un Nesyamun mummificato, probabilmente almeno in parte diverso da quello che avrebbe emesso da vivo.

In ogni caso, la possibilità di ricostruire e sentire, seppure con una certa approssimazione, la voce di un uomo morto da 3000 anni desta una certa emozione ed è fonte di un giusto orgoglio per gli autori di questo lavoro.

Nel video qui sotto, il suono ottenuto e alcune immagini.

nesyamun 01
nesyamun tac

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (5)

Mi sembra che la mummia di 3.000 anni parli molto meglio di Maurizio Costanzo da vivo.
1-2-2020 12:57

Mi sembra che non abbiano considerato che questa è una voce "di testa", come viene definita nel canto. Io penso che la voce "di petto" fosse un paio di ottave più bassa. imho. :)
1-2-2020 11:13

{emanuele}
sicuramente un grande risultato,ma forse solo i ricercatori sanno a cosa possa servire
31-1-2020 04:17

Doveva essere un chiaccherone anche da vivo.
30-1-2020 19:58

{utente anonimo}
I morti parlano Palpatine 2.0)
30-1-2020 15:58

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (461 voti)
Settembre 2026
Sciopero negli Apple Store italiani nel giorno dei nuovi iPhone
Anthropic chiude Cowork e lancia Claude Docs e Claude Slides
Attacco a Revolut, tra i dati rubati spunta una cartella Italy
Account Microsoft obbligatorio? Un link dimenticato nella configurazione aggira ancora il requisito
Anthropic, OpenAI e la paura di non riuscire a governare lo sviluppo della IA
La Cina accelera sui robot umanoidi militari
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Windows 11, da ottobre Memory Integrity si attiva automaticamente
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 19 settembre


web metrics