UE, giro di vite sui cookie



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-05-2020]

ue cookie

Alcuni anni fa, l'Unione Europea introdusse al cosiddetta "legge sui cookie". Da allora, ogni sito europeo deve presentare una francamente fastidiosa schermata informativa con condizioni che l'utente deve accettare o declinare.

L'idea poteva anche essere buona: dare ai visitatori dei siti il controllo sui cookie serviti loro, offrendo quindi la possibilità di rifiutare quelli traccianti e legati alla presentazione di pubblicità mirate.

Come spesso accade, il risultato è stato invece un caso di implementazioni diverse e di interpretazioni contrastanti della normativa. Pertanto, la maggior parte degli utenti nemmeno legge più il testo presentato: clicca automaticamente sul pulsante Accetto, rischiando peraltro di fare in questo modo il gioco dei truffatori.

Con burocratica calma, l'UE ha deciso che è tempo di mettere ordine nella questione e ha così pubblicato alcune linee guida.

In esse si sottolinea per esempio che un utente deve avere sempre la possibilità chiara di scegliere: quindi, un sito che «adotti uno script che impedisca la visualizzazione del contenuto a meno che non si accettino i cookie» ora si trova a compiere un illecito, poiché ciò «non costituisce un consenso valido».

Svanisce inoltre la pratica di considerare lo scrolling sulla pagina come implicita accettazione dei cookie: l'Unione Europea spiega che, se ciò fosse sufficiente per dichiarare il proprio consenso, lo stesso atto dovrebbe valere anche per la negazione dello stesso consenso. Dato che il medesimo atto non consente di distinguere, questa pratica deve cessare.

I siti dovranno quindi a breve verificare nuovamente di essere in regola? Non proprio: le linee guida dovranno prima essere accolte e trasformate in legge dai singoli Stati; perciò, i tempi saranno lunghi.

Gli utenti devono in sostanza rassegnarsi a sopportare le invadenti finestre informative, a volte confezionate in modo da ingannarli e far loro accettare i cookie, e anche quando le nuove linee guida saranno adottate le cose non diventeranno poi immediatamente migliori: i modi per creare interfacce confuse sono molti più di quanti ne possa immaginare il legislatore.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

Curioso come il consenso all'informativa sui cookies venga salvato proprio in un cookie :twisted: Resta il fatto che ci sono molte soluzioni più o meno efficaci al problema del tracciamento, e quella adottata dai legislatori è una delle "meno"... Leggi tutto
12-5-2020 08:48

in effetti la maggior parte dei siti ci 'tedia' solo la prima volta... e, a pensarci, la cosa è analoga all'EULA di quando installiamo un programma. solo che se va bene installo (forse?) un programma al giorno, invece quanti siti apro? Vivaldi comunque ha introdotto da poco la modalità "Block trackers". In pratica uno può... Leggi tutto
11-5-2020 17:09

{inqbo}
Forse dirò una cosa stupida (così posso dimostrare la mia quasi totale incompetenza informatica... ;) ) ma mi chied se, per fare contenti i burocrati più incompetenti di me, e gli utenti tediati dalla burocrazia informatizzata dopo essere per un po' sfuggiti a quella cartacea (vedi SPID a conferme plurime...fra... Leggi tutto
11-5-2020 09:25

Che sia utile dipende sempre da quale cookie e da cosa fa. Tenere traccia della sessione (login) o del carrello acquisto è una cosa, tracciare cosa sta facendo l'utente a scopi commerciali è un'altra. A me 'sta cosa ha veramente rotto: a parte che personali significa PERSONALI, ma se valgono tanto perché non li pagano? (E chi dovrebbe... Leggi tutto
10-5-2020 23:48

Quoto in toto, di per sé i cookies sono utili in quanto ci evitano di dover ogni volta accedere come se fosse la prima, con tutte le lungaggini di rito, e se non sono traccianti o utilizzabili da siti terzi, diversi da quello che si sta visitando, non ha senso preoccuparsene. Quello che il legislatore dovrebbe comunque imporre è una... Leggi tutto
10-5-2020 20:46

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