Robot, IA e Paura

Cassandra Crossing/ 🤖 Perché i robot lenti e traballanti dei film di fantascienza ci facevano paura, e l’IA no? Ed è una buona cosa?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-05-2023]

cassandra terminator

Molti dei 24 lettori, particolarmente quelli dell'età di Cassandra, avranno visto una quantità di vecchi e meno vecchi film di fantascienza, in molti dei quali c'erano robot che spaventavano, malgrado fossero sempre rigidi, lenti a muoversi e spesso traballanti.

Ad esempio i Dalek in Dr. Who, Gort in Ultimatum alla terra, Robby in Il Pianeta Proibito, Tobor in Il Re dei Robot, fino ad arrivare al Terminator nelle scene finali del primo film, una creatura cromata e con occhi di bragia, ormai a pezzi ma che ancora striscia, implacabile pur tirandosi con una mano sola, verso la sua vittima designata.

Lenti ma ci spaventano, perché trasudanti di non-umanità, perché dotati di uno scopo, perché implacabili. In effetti il primo Terminator, come La Cosa, sia di Hawks che di Carpenter, non sono film di fantascienza, ma piuttosto horror. E ci parlano di esseri spaventosi e cattivi come gli alieni, ma fatti "in casa" da qualche umano.

Poi anche gli alieni e i robot sono diventati talvolta buoni e puffosi, ma sfido chiunque a rivedere, ancora oggi, uno dei suddetti film senza provare almeno un piccolo brivido.

Per l'Intelligenza Artificiale invece no, questo non succede; l'IA viene sempre percepita come una cosa positiva o al massimo neutra, mai negativa. Perché? Questa è un'ottima domanda, e una risposta completa non è né breve né facile. Cassandra farà quello che può e che sa per rispondere.

Per prima cosa, di IA si parla da oltre 50 anni, e nessuno hai mai posto problemi di etica o di effetti collaterali non positivi, se non molto di recente. In secondo luogo l'IA di oggi, vista prevalentemente come Large Language Model, è il soggetto della più vasta campagna pubblicitaria e di PR mai vista nel mondo dell'informatica a livello di consumatori e pubblico in generale.

In terzo luogo perché, almeno con l'esplicito nome di Intelligenza Artificiale, è stata oggetto solo di film puffosi e positivi; quando si è trovata a recitare il ruolo del "cattivo" ha sempre assunto nomi propri, da MCP a Skynet.

In quarto luogo non bisogna trascurare il noto "Effetto Eliza", che interessa la maggior parte degli utenti generici di ChatGPT. Un effetto enormemente amplificato dall'efficienza e dalla complessità di GPT-3 e delle sue decine di miliardi di parametri, rispetto alle mille righe di codice dell'Eliza di Weizenbaum.

Come quinto e ultimo punto, consideriamo che lavorare nell'IA è un'attività affascinante e richiesta, che può appassionare sia chi sia soggetto a fascinazione da tecnologie e novità, sia chi più pragmaticamente si ponga il problema di lavorare dove si possono fare soldi.

Quindi, perché mai dovremmo farci spaventare da questi esseri immateriali e controllati da creature non umane che, uscendo dalle pareti e da internet, stanno strisciando verso di noi, sorridendo e promettendoci il Paese dei Balocchi? Perché ve lo dice Cassandra? Bah!

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Forse non sarà l'unica motivazione ma, certamente, quella preponderante. Leggi tutto
20-5-2023 18:55

Risposte chiare, semplici, immediate... e probabilmente peggiori del problema. Leggi tutto
19-5-2023 14:58

Non sono d'accordo che solo di recente si sia preso la briga di intendere il pericolo delle intelligenze artificiali, sia Tatsuo Yoshida nel 1973 ( anche se erano androidi che sviluppavano l'autocoscienza, ma non siamo poi lontani) oppure il romanzo Colossus di Jones del 1966 (per chi ama i super mega computer) avevano preso in... Leggi tutto
18-5-2023 20:36

{Lucio}
Beh, il film A.I. con Will Smith è un esempio in cui l'intelligenza artificiale è cattiva e si chiama così (VIKI, virtual interactive kinetic intelligence - fonte: wikipedia)
18-5-2023 11:48

{Alessandro}
Nessuna delle risposte è quella giusta. Il motivo principale è cosa promette l'IA: smettere di pensare. Attività terribile e faticosissima per la maggior parte delle persone. L'idea di avere l'equivalente di una bacchetta magica che risolve tutto è irresistibile. Supera qualsiasi paura.
18-5-2023 10:48

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