Amazon cancella Prime Air in Italia. Addio alle consegne coi droni, ma L'ENAC rilancia



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-12-2025]

Amazon ha deciso di interrompere il progetto Prime Air in Italia: l'ha comunicato ufficialmente all'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC). Il gigante dell'e-commerce ha notificato la sospensione delle attività di sperimentazione e la rinuncia alla certificazione LUC (Light UAS Operator Certificate), indispensabile per operazioni autonome con droni in scenari complessi. La scelta arriva dopo mesi di test condotti a San Salvo, in Abruzzo, dove erano stati effettuati i primi voli europei dei droni MK30 destinati alle consegne rapide.

Secondo quanto riportato da ENAC la comunicazione è stata definita «inattesa», pur accompagnata dal riconoscimento da parte di Amazon del lavoro svolto insieme all'ente regolatore durante la fase di sviluppo del progetto. La sospensione è stata motivata da ragioni di policy aziendale e collegata alle recenti vicende finanziarie che hanno coinvolto il gruppo, comprese le intese con l'Agenzia delle Entrate per oltre 700 milioni di euro complessivi. Amazon ha spiegato che il contesto operativo italiano non garantisce al momento le condizioni necessarie per raggiungere gli obiettivi di lungo periodo del servizio di consegna con droni. L'azienda ha sottolineato che la revisione strategica interna ha portato alla decisione di concentrare gli investimenti in altri Paesi europei, nonostante i progressi compiuti con le autorità aeronautiche italiane.

Il progetto Prime Air in Italia aveva attirato attenzione per essere stato il primo test europeo del servizio. L'area di sperimentazione comprendeva San Salvo e diversi comuni del Basso Molise, con voli autorizzati in uno spazio aereo dedicato e controllato. Le operazioni erano state rese possibili grazie alle autorizzazioni congiunte di ENAC ed ENAV, ottenute dopo un percorso tecnico iniziato nel 2023. Nonostante lo stop di Amazon, ENAC ha confermato che dal 1° gennaio 2026 sarà operativo lo U-Space San Salvo, il primo spazio aereo europeo dedicato all'integrazione tra droni e aviazione tradizionale. L'infrastruttura era già prevista da tempo e proseguirà indipendentemente dalla scelta di Amazon: rappresenterà un banco di prova per la gestione coordinata del traffico aereo a bassa quota. Lo U-Space è concepito come un ambiente regolamentato in cui droni e velivoli con equipaggio possono operare in sicurezza grazie a servizi digitali avanzati. ENAC ha precisato che l'avvio del progetto non è influenzato dalla sospensione di Prime Air e che l'area di San Salvo rimane strategica per lo sviluppo delle tecnologie UAS (Unmanned Aircraft Systems) in Italia e in Europa.

La rinuncia di Amazon alla certificazione LUC implica che la creatura di Jeff Bezos non potrà condurre operazioni autonome in scenari complessi sul territorio italiano. Introdotta dal regolamento europeo EASA, la certificazione consente agli operatori qualificati di gestire missioni senza richiedere autorizzazioni per ogni singolo volo. Amazon ha confermato che i programmi di consegna con droni proseguiranno negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove sono già attive operazioni commerciali e voli di test. Secondo l'azienda, in questi Paesi il servizio è stato accolto positivamente dai clienti e si trova in una fase più avanzata di implementazione rispetto all'Europa continentale.

Il progetto italiano aveva rappresentato un tassello importante nella strategia europea di Amazon, che negli ultimi quindici anni ha investito oltre 25 miliardi di euro nel Paese, con più di 19.000 dipendenti diretti e oltre 60 sedi operative. La notizia ha avuto un impatto significativo nel settore della logistica avanzata e dell'innovazione aeronautica, poiché il progetto Prime Air era considerato un possibile acceleratore per l'adozione dei droni nelle consegne dell'ultimo miglio. Tuttavia la prosecuzione dello U-Space San Salvo indica che l'Italia vuole continuare a essere un punto di riferimento per la sperimentazione e la regolamentazione del volo autonomo, anche in assenza del contributo diretto di Amazon.

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Commenti all'articolo (3)

Pienamente d'accordo con la tua analisi zeross, ritengo anch'io che il motivo della rinuncia di Amazon sia più legato ad un'analisi costi/benefici dell'operazione che ad aspetti regolatori. Mi viene anche da dire che potrebbe essere stato nelle intenzioni di Amazon fin dall'inizio l'avviare la sperimentazione approfittando della... Leggi tutto
14-1-2026 16:22

Non conosciamo le motivazioni reali che hanno portato Amazon a rinunciare al progetto, e quindi possiamo solo fare speculazioni che abbiano almeno un senso logico, evitando inutili e ridicoli sproloqui. =) Innanzitutto possiamo notare che Amazon è una società commerciale che dalla sua attività si aspetta di guadagnare, ed una prima... Leggi tutto
31-12-2025 18:23

{flipflop}
Premesso che Amazon secondo me doveva pagare miliardi, non 700 milioni (che sicuramente non pagherà per intero, per via di ricorsi e gabole varie), l'Italia e in genere la UE sono disgustosamente burocratiche, perfette per distruggere progetti innovativi e per distruggere persino aziende centenarie, l'ultima è... Leggi tutto
31-12-2025 17:15

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