Rimozione immediata se c'è il sospetto di generazione artificiale.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-01-2026]

Bandcamp ha preso una posizione nettissima: ha vietato totalmente la musica generata dall'intelligenza artificiale. La decisione arriva in un momento in cui i contenuti creati tramite modelli generativi stanno aumentando in modo esponenziale, sollevando interrogativi sulla tutela degli artisti e sull'autenticità delle opere pubblicate. Le nuove regole stabiliscono che non è consentito caricare brani o contenuti audio generati interamente o in parte sostanziale tramite sistemi di intelligenza artificiale. La formulazione include anche i casi in cui la IA sia stata utilizzata solo per una porzione significativa della produzione, ampliando il perimetro del divieto rispetto a politiche più permissive adottate da altre piattaforme musicali.
Il divieto riguarda anche l'uso di strumenti basati su AI in grado di imitare la voce, lo stile o l'identità di artisti esistenti. Questa categoria comprende modelli addestrati per replicare timbri vocali, schemi compositivi o arrangiamenti riconducibili a musicisti reali, una pratica che negli ultimi mesi ha generato controversie legate alla proprietà intellettuale e al rischio di impersonificazione digitale. La piattaforma ha dichiarato che rimuoverà non solo i contenuti che violano esplicitamente le nuove regole, ma anche quelli che risultino sospetti. Si tratta di un approccio preventivo, in cui la semplice probabilità che un brano sia stato generato tramite AI può portare alla sua eliminazione. Gli utenti sono inoltre invitati a segnalare eventuali contenuti che ritengono non conformi, contribuendo a un sistema di moderazione distribuito.
La decisione è stata comunicata attraverso un aggiornamento ufficiale della policy e tramite un intervento pubblico. L'annuncio è arrivato in concomitanza con la pubblicazione del resoconto annuale della piattaforma, che ha evidenziato la quantità di musica originale caricata ogni giorno e la necessità di preservare un ambiente orientato alla creatività umana. Il divieto si inserisce in un contesto in cui strumenti come Suno, Udio e altri generatori musicali stanno diventando sempre più accessibili. Questi sistemi permettono di creare brani completi in pochi secondi, utilizzando semplici prompt testuali. La rapidità con cui tali contenuti possono essere prodotti ha sollevato preoccupazioni sulla saturazione del mercato e sulla difficoltà di distinguere opere originali da produzioni sintetiche.
La piattaforma ha ribadito che la propria missione è sostenere artisti reali attraverso un modello economico basato sul supporto diretto dei fan. La presenza crescente di contenuti generati artificialmente rischia, secondo la piattaforma, di compromettere questo equilibrio, riducendo la visibilità delle opere autentiche e alterando la percezione del valore creativo. Le nuove regole non vietano invece l'uso di strumenti di editing o miglioramento audio basati su AI, come quelli utilizzati per la rimozione del rumore o la pulizia delle tracce. Il divieto riguarda esclusivamente la generazione creativa, ovvero la produzione di musica o audio che derivi in modo sostanziale da modelli generativi, distinguendo tra strumenti di supporto tecnico e strumenti di creazione autonoma.
Bandcamp ha chiarito che il divieto non si limita ai brani musicali ma include qualsiasi contenuto audio come effetti sonori, campioni vocali o loop generati tramite AI. Ciò amplia il campo di applicazione della policy, rendendo Bandcamp una delle poche piattaforme a vietare esplicitamente anche contenuti non musicali prodotti artificialmente. La scelta di adottare una linea così restrittiva potrebbe avere un impatto significativo sul mercato della musica indipendente. Da un lato, la policy mira a proteggere gli artisti umani; dall'altro, introduce un sistema di controllo che richiede strumenti di rilevazione affidabili e un processo di moderazione in grado di gestire un volume elevato di segnalazioni e verifiche. Il dibattito sulla musica generata tramite AI è destinato a intensificarsi nei prossimi mesi, soprattutto in relazione alle normative sul copyright e alla crescente diffusione di modelli capaci di imitare stili e voci con precisione crescente. La posizione di Bandcamp rappresenta un precedente rilevante che potrebbe influenzare le scelte di altre piattaforme orientate alla tutela della creatività umana.
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