L'unico modo per ascoltare musica a schermo spento è sottoscrivere un abbonamento Premium.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-02-2026]

Una modifica silenziosa sta per cambiare il modo in cui milioni di utenti accedono ai contenuti audio su dispositivi mobili: la chiusura definitiva dei "trucchi" che permettevano la riproduzione in background dei video di YouTube anche senza abbonamento. La transizione, attuata tramite controlli lato server, ha effetti immediati sull'esperienza d'uso e sulle possibilità tecniche offerte dai browser mobili alternativi.
Negli ultimi anni, una parte consistente degli utenti Android e iOS aveva sfruttato browser come Samsung Internet, Brave, Vivaldi o Microsoft Edge per continuare l'ascolto dei video anche con lo schermo spento o mentre si utilizzavano altre applicazioni. Questa funzionalità, non prevista per gli account gratuiti, era resa possibile da un comportamento permissivo del player web, che non interrompeva l'audio alla chiusura dell'interfaccia. I report più recenti indicano che questa possibilità è stata rimossa in modo sistematico, con l'audio che si interrompe pochi secondi dopo il blocco dello schermo o la minimizzazione del browser.
Le segnalazioni raccolte mostrano un comportamento coerente: il blocco riguarda sia Android sia iOS, con un impatto particolarmente evidente sugli utenti di Internet Samsung, storicamente tra i più numerosi a sfruttare questo sistema. Anche Brave, Vivaldi ed Edge risultano coinvolti, con comportamenti identici: riproduzione interrotta, controlli multimediali rimossi dalla schermata di blocco e impossibilità di mantenere attivo l'audio in background. La conferma dell'intenzionalità arriva da dichiarazioni ufficiali che chiariscono come la riproduzione in background debba rimanere una funzionalità riservata agli abbonati Premium. La modifica non dipende quindi da aggiornamenti dei browser o da bug temporanei, ma da un cambiamento strutturale nelle verifiche effettuate dal servizio. Il controllo avviene lato server, rendendo inefficaci eventuali tentativi di aggiramento tramite estensioni o configurazioni particolari.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo comportamento si basa su un sistema di verifica che monitora lo stato dell'applicazione e del dispositivo. Quando il browser non è più in primo piano o quando lo schermo viene spento, il player riceve un segnale che forza l'interruzione della riproduzione. In parallelo vengono rimossi i controlli multimediali che in precedenza comparivano nella schermata di blocco, impedendo qualsiasi forma di gestione dell'audio senza riaprire il browser. L'impatto è particolarmente rilevante per chi utilizzava YouTube come fonte primaria di contenuti audio, incluse playlist musicali, podcast e flussi informativi. La riproduzione in background rappresentava una delle funzionalità più richieste dagli utenti non abbonati, e la sua rimozione modifica in modo sostanziale le abitudini di ascolto. Il costo dell'abbonamento Premium, necessario per ripristinare la funzionalità, diventa quindi un elemento centrale nella valutazione dell'esperienza d'uso.
La chiusura di questa scappatoia si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare il modello di ricavi basato sugli abbonamenti. Negli ultimi mesi, il servizio ha intensificato anche il contrasto agli adblocker e alle applicazioni non ufficiali, con interventi mirati a ridurre l'accesso gratuito a funzionalità avanzate. La rimozione della riproduzione in background gratuita rappresenta un ulteriore tassello di questo processo. Dal punto di vista degli sviluppatori di browser, la modifica non lascia margini di intervento. Poiché il blocco avviene lato server, non è possibile implementare soluzioni alternative senza violare le condizioni d'uso del servizio. Le segnalazioni degli utenti confermano che anche versioni precedenti dei browser, non aggiornate, presentano lo stesso comportamento, a riprova della natura centralizzata del controllo.
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