Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice

La Document Foundation critica anzitutto l'adozione dei formati di Microsoft Office.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-06-2026]

Euro‑Office, indicato anche come Office EU, è una suite per la produttività sviluppata a partire dal codice sorgente di LibreOffice, rilasciato con licenza MPL e nato con l'obiettivo dichiarato di offrire una soluzione «open source europea» orientata alle esigenze delle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alla compatibilità con i documenti in formato Microsoft Office. La suite mantiene la struttura modulare e le funzionalità principali di LibreOffice, ma introduce modifiche specifiche per migliorare l'interoperabilità con OOXML (il formato predefinito di Microsoft Office), che viene impostato come formato predefinito per i nuovi documenti.

Annunciato alcuni mesi fa, Euro‑Office ora è stato presentato pubblicamente ed è disponibile, ma ciò ha generato un ampio dibattito, soprattutto dopo la pubblicazione di una lettera aperta della Document Foundation, che ha contestato alcune scelte tecniche e comunicative del progetto. Le critiche si concentrano in particolare sulla definizione di Euro‑Office come «prima suite open source europea» e sull'adozione di OOXML come formato standard, elementi ritenuti fuorvianti o contrari ai principi di apertura tecnologica promossi da LibreOffice. Secondo la Document Foundation, la definizione utilizzata da Euro‑Office non riflette la storia del software libero nel continente. LibreOffice è infatti sviluppato da oltre dieci anni da una comunità internazionale con una forte presenza europea, e rappresenta già oggi una delle principali suite open source utilizzate nelle istituzioni pubbliche. Italo Vignoli, cofondatore del progetto LibreOffice, ha dichiarato che «la definizione di Euro‑Office come prima suite open source europea è fuorviante», sottolineando come LibreOffice sia nato e cresciuto proprio in Europa.

Un altro punto centrale riguarda la scelta del formato predefinito. Euro‑Office utilizza OOXML come standard per la creazione dei documenti, una decisione motivata dagli sviluppatori come misura per ridurre i problemi di compatibilità con gli ambienti aziendali che utilizzano Microsoft Office. La Document Foundation ha però ricordato che OOXML non è implementato in modo completamente aperto e che la sua struttura include varianti legacy e specifiche non documentate, elementi che possono generare differenze tra le implementazioni. La fondazione ha ribadito che ODF rimane l'unico formato realmente aperto e progettato per garantire interoperabilità e indipendenza tecnologica nel lungo periodo. L'adozione di OOXML come formato principale, secondo la lettera aperta, non favorisce la sovranità digitale, un tema particolarmente rilevante per le istituzioni europee che cercano soluzioni tecnologiche non vincolate a ecosistemi proprietari.

La Document Foundation ha inoltre evidenziato che la comunicazione di Euro‑Office potrebbe generare confusione tra gli utenti, soprattutto riguardo alla relazione tra i due progetti. LibreOffice continua infatti a essere sviluppato con un ciclo di rilascio indipendente e con un modello di gestione basato sulla comunità, mentre Euro‑Office è promosso da un consorzio europeo con obiettivi specifici legati alla diffusione della suite nelle pubbliche amministrazioni. Euro‑Office ha annunciato che continuerà a sviluppare la suite con aggiornamenti regolari e con un focus sulla compatibilità con i documenti esistenti. Il progetto ha dichiarato di voler collaborare con la comunità open source, pur mantenendo una propria identità e un proprio percorso di sviluppo. Le critiche ricevute non hanno modificato la roadmap attuale, che prevede ulteriori ottimizzazioni per l'uso nelle amministrazioni pubbliche.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

{Murdock}
l'obbiettivo e' ambizioso, ed e' già' stato tentato più' volte senza risultato. Ben venga un coordinamento "dall'alto" che tranquillizzi stati e ministeri sulla "conformità'" di questa suite. Oggi senza una certificazione dall'alto nessuno si azzarda a rischiare la poltrona perché' ha costretto un ente o tutta la PA... Leggi tutto
15-6-2026 10:44

Sono d'accordo con te e posso capirlo, anzi il pieno supporto lo considero doveroso, la cosa che mi resta indigesta è di averlo imposto come predefinito - non è poi così difficile selezionare un formato piuttosto che un altro in fase di salvataggio del documento - e, impostando ODF come predefinito al salvataggio, si favorirebbe una... Leggi tutto
15-6-2026 10:43

Le app locali possono essere quelle di LibreOffice. E se non ho capito male, OnlyOffice è basato su LibreOffice, cui fornisce le funzionalità di gestione ed editazione Web dei documenti. E NextCloud è la colla che tiene tutto insieme in Euro Office aka Office EU, OnlyOffice e le funzionalità di collaboration - agende, videocall e... Leggi tutto
14-6-2026 19:15

OnlyOffice : Libreoffice = Office 365 : Word, Excel, PowerPoint... Leggi tutto
14-6-2026 19:08

@Gladiator: il formato OOXML di default secondo me è stato scelto stile "cavallo di Troia", per non spaventare e allontanare le PA di coccio che innalzano alti lai ogniqualvolta gli cambia un granello di polvere sulle scrivanie. Lo capisco, anche se non sono d'accordo. Anche perché OOXML è grottescamente implementata... Leggi tutto
14-6-2026 19:06

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