L'ultimo giorno di Microsoft Publisher

Dopo 35 anni definitivamente va in pensione il programma di Office dedicato al Desktop Publishing.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-10-2026]

microsoft publisher addio

Microsoft Publisher è arrivato ufficialmente alla fine della sua storia. Da oggi, 13 ottobre 2026, termina anche il supporto per le versioni perpetue del software, completando un processo di dismissione annunciato da Microsoft oltre due anni fa. Dopo 35 anni di presenza nel pacchetto Office, l'applicazione dedicata all'impaginazione e all'editoria desktop esce definitivamente dal portafoglio prodotti dell'azienda. La data odierna rappresenta l'ultima tappa di un percorso già iniziato il 1 ottobre 2026, quando gli abbonati a Microsoft 365 hanno perso l'accesso a Publisher in seguito alla distribuzione dell'aggiornamento che ne ha rimosso il supporto. Con il raggiungimento della fine del ciclo di vita di Office LTSC 2021 e Office 2021, si conclude ora anche il supporto per le licenze perpetue del programma.

L'addio riguarda uno dei software storici della suite Office. La prima versione di Microsoft Publisher risale al 1991 e per decenni ha rappresentato uno strumento di riferimento per la realizzazione di volantini, brochure, newsletter, calendari, biglietti da visita, etichette e altri materiali destinati alla stampa o alla distribuzione digitale. La decisione di interrompere il prodotto era stata comunicata ufficialmente da Microsoft con largo anticipo. Nella documentazione di supporto l'azienda ha spiegato che, per concentrarsi su nuovi vantaggi e nuove funzionalità, occasionalmente rimuove prodotti e strumenti arrivati al termine del loro percorso. Publisher rientra dunque in questo processo di razionalizzazione dell'offerta software.

Secondo Microsoft, molti degli scenari per cui Publisher veniva utilizzato sono già coperti da altre applicazioni della suite. L'azienda indica in particolare Word e PowerPoint come alternative per la creazione di materiali grafici e documenti impaginati, sostenendo che attività come la stampa di buste ed etichette, la produzione di calendari, brochure, volantini e biglietti da visita possano essere realizzate attraverso questi strumenti. Accanto alle applicazioni tradizionali, Microsoft invita inoltre gli utenti a utilizzare Microsoft Create, la raccolta di modelli personalizzabili che nel tempo è stata integrata nell'ecosistema Copilot. La piattaforma mette a disposizione modelli pronti per numerosi tipi di pubblicazioni che in passato venivano sviluppate direttamente all'interno di Publisher.

Uno degli aspetti più delicati della dismissione riguarda i file in formato .PUB, il formato proprietario storicamente associato al programma: poiché le sue specifiche non sono note pubblicamente, leggere quei file senza l'applicazione che li ha creati è piuttosto complicato, nonostante il lodevole lavoro compiuto da LibreOffice per garantire una certa compatibilità in lettura tramite Draw. Microsoft raccomanda comunque agli utenti di convertire i documenti esistenti prima della rimozione definitiva del software: la procedura suggerita prevede il salvataggio dei progetti in formato PDF, così da garantirne la conservazione e la consultazione nel tempo.

Per chi deve modificare i contenuti in futuro, la documentazione ufficiale suggerisce anche una procedura alternativa: convertire dapprima il file Publisher in PDF e successivamente aprire il PDF in Word. Microsoft precisa però che il documento risultante sarà ottimizzato per la modifica del testo e che il layout potrebbe differire dall'originale, soprattutto nei progetti ricchi di elementi grafici. È stato inoltre messo a disposizione uno script di esempio in PowerShell destinato alle organizzazioni che possiedono grandi archivi di documenti .PUB. Lo strumento consente di automatizzare la conversione in blocco verso PDF o altri formati supportati, riducendo il lavoro necessario per la migrazione.

La conclusione del supporto non ha lo stesso significato per tutti gli utenti. Come già ricordavamo, gli abbonati a Microsoft 365 non possono più utilizzare Publisher a partire dal 1 ottobre 2026, mentre chi possiede una versione perpetua del software può continuare a installarla e usarla anche dopo la fine del supporto. In questo caso, tuttavia, l'applicazione non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, correzioni di bug o assistenza tecnica ufficiale. Per alcuni utenti e organizzazioni la sfida principale sarà la gestione dell'archivio storico accumulato negli anni. Molte realtà conservano ancora grandi quantità di pubblicazioni realizzate in formato .PUB e dovranno decidere se convertirle, mantenerle in ambienti legacy oppure affidarsi a strumenti compatibili di terze parti per continuare a consultarle e modificarle.

Tra le soluzioni alternative citate al di fuori della documentazione Microsoft figura anche il già citato LibreOffice Draw, che può essere utilizzato per lavorare con alcuni documenti Publisher. Naturalmente, la strategia "ufficiae" del colosso di Redmond appare orientata a concentrare il lavoro creativo e documentale in Word, PowerPoint e negli strumenti più recenti dell'ecosistema Microsoft 365. In ogni caso, con la fine del supporto si chiude una storia iniziata nel 1991. Per oltre tre decenni Publisher ha accompagnato l'evoluzione dell'editoria desktop su Windows, attraversando numerose generazioni della suite Office e mantenendo una presenza costante tra professionisti, piccole imprese, associazioni e utenti domestici. Da oggi entra ufficialmente nell'elenco dei prodotti storici ritirati da Microsoft.

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