Azure, Microsoft 365, cloud e IA sono le vere galline dalle uova d'oro del gigante di Redmond.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-10-2026]

Microsoft ha aperto l'anno fiscale 2027 annunciado risultati finanziari in forte crescita, registrando 92,3 miliardi di dollari di ricavi trimestrali e 36,6 miliardi di utile netto. Il fatturato è aumentato del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre gli utili sono cresciuti del 32%. Accanto ai numeri record, però, emerge una novità che rende più complesso valutare il reale contributo economico delle attività legate all'intelligenza artificiale.
Il trimestre analizzato copre il periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026 e rappresenta il primo rendiconto finanziario pubblicato secondo la nuova organizzazione aziendale. Microsoft ha infatti abbandonato la tradizionale suddivisione in tre grandi divisioni operative, sostituendola con una struttura semplificata composta da due soli segmenti. La nuova area principale prende il nome di Agents and Infra e raccoglie gran parte delle attività aziendali, dalle infrastrutture cloud ai servizi destinati alle imprese. Secondo i dati comunicati, questo segmento ha generato 76,8 miliardi di dollari di ricavi, pari a circa l'83% del fatturato complessivo del trimestre. Proprio questa riorganizzazione rappresenta uno degli aspetti più discussi della nuova documentazione finanziaria. La precedente suddivisione consentiva infatti di distinguere con maggiore precisione l'andamento delle varie linee di business, mentre il nuovo schema aggrega numerose attività in un unico contenitore contabile. Di conseguenza, diventa più difficile valutare con esattezza quanto dei ricavi derivi direttamente dai servizi di intelligenza artificiale e quanto invece sia riconducibile alle attività cloud tradizionali o agli abbonamenti software.
I dati pubblicati mostrano comunque una crescita significativa delle principali piattaforme aziendali. I ricavi di Azure sono aumentati del 48% rispetto all'anno precedente, confermando il ruolo centrale della piattaforma cloud nella generazione di fatturato. Anche Microsoft 365 continua a registrare una crescita sostenuta: il segmento dedicato ai clienti aziendali è salito del 18%, mentre quello destinato ai consumatori ha segnato un incremento del 17%. L'espansione dell'intelligenza artificiale continua nel frattempo ad avere un impatto rilevante sulla strategia finanziaria dell'azienda. Già nei trimestri precedenti Microsoft aveva evidenziato investimenti massicci per sostenere la domanda di servizi basati su modelli generativi e capacità di calcolo avanzate. Microsoft prevede investimenti infrastrutturali estremamente elevati, destinati soprattutto alla costruzione e all'espansione dei centri dati necessari per supportare le piattaforme di intelligenza artificiale.
La forte crescita del cloud continua dunque a rappresentare il motore principale dei conti Microsoft. Anche nei trimestri precedenti Azure aveva contribuito in modo decisivo all'espansione del gruppo, con incrementi superiori al 40% su base annua. Parallelamente è aumentato il valore dei contratti commerciali già sottoscritti ma non ancora contabilizzati come ricavi, un indicatore che riflette l'elevata domanda per i servizi cloud dell'azienda.
Il secondo segmento della nuova organizzazione aziendale si chiama Devices and Consumer e raccoglie le attività legate ai dispositivi, a Windows, alla pubblicità nei motori di ricerca e alla divisione Xbox. In questo caso il trimestre si è chiuso con ricavi per 15,5 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto all'anno precedente. All'interno di questa divisione emergono andamenti molto differenti. Le entrate pubblicitarie legate al motore di ricerca Bing sono cresciute del 12%, mentre le attività collegate a Windows e Surface hanno registrato un calo del 22%. Anche la divisione Xbox ha segnato una flessione, con ricavi in diminuzione del 2% rispetto all'anno precedente. L'insieme dei dati conferma quindi un quadro ormai consolidato: la crescita di Microsoft è trainata soprattutto dal cloud e dai servizi aziendali, mentre le attività più tradizionalmente legate all'hardware e ai sistemi operativi mostrano andamenti più deboli.
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