Depositata la domanda per una IPO da 20 miliardi.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-06-2026]

Bending Spoons ha avviato il processo per la quotazione al Nasdaq, depositando presso la Securities and Exchange Commission la documentazione necessaria per una IPO che potrebbe valutare l'azienda almeno 20 miliardi di dollari. La società milanese, proprietaria di marchi come AOL, Vimeo, Evernote e WeTransfer, punterebbe a completare l'operazione entro la fine di giugno. Il deposito del modulo F‑1 segna il passaggio formale verso la quotazione sul Nasdaq Global Select Market, dove il titolo dovrebbe essere negoziato con il ticker BSP. Ancora non è stato definito il numero di azioni da collocare né la fascia di prezzo, elementi che dipenderanno dall'approvazione della SEC e dalle condizioni di mercato al momento del lancio.
Fondata nel 2013, Bending Spoons ha costruito un modello di business basato sull'acquisizione e rilancio di realtà digitali già affermate. Nel corso degli anni ha completato oltre 50 acquisizioni, includendo piattaforme storiche come AOL, Eventbrite, Vimeo, Evernote e Brightcove. Il portafoglio complessivo serve oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti, secondo i dati riportati nel prospetto depositato alla SEC. La crescita finanziaria dell'azienda è stata particolarmente rapida negli ultimi anni. I ricavi sono passati da 387 milioni di dollari nel 2023 a 1,31 miliardi nel 2025, mentre nel primo trimestre del 2026 hanno raggiunto 601 milioni di dollari, con un incremento del 132% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nello stesso trimestre, l'utile netto è stato di 27,5 milioni di dollari, contro una perdita di 112,2 milioni un anno prima.
Una parte significativa dei ricavi deriva da abbonamenti ricorrenti, che rappresentano una quota stabile e prevedibile del fatturato. Questo modello ha permesso di sostenere un'espansione aggressiva, finanziata anche da round di investimento che hanno portato la valutazione a 11 miliardi di dollari nell'ottobre precedente all'annuncio della IPO. Nel prospetto, il CEO Luca Ferrari sottolinea l'ampiezza del mercato potenziale, affermando: «Vediamo un'enorme opportunità davanti a noi. Abbiamo identificato più di 1.000 aziende digitali, sia private sia pubbliche, che potrebbero essere obiettivi di acquisizione interessanti». La dichiarazione è inclusa nella lettera agli investitori allegata alla documentazione ufficiale.
La scelta di quotarsi negli Stati Uniti riflette la volontà di accedere a un mercato dei capitali più ampio e a valutazioni storicamente più favorevoli per le società tecnologiche. Secondo analisti citati nei documenti, la finestra estiva per le IPO negli USA è particolarmente attiva, con numerose aziende che accelerano i tempi per sfruttare condizioni di mercato favorevoli prima di possibili aumenti di volatilità. L'IPO prevede la vendita di azioni sia da parte della società sia da parte di alcuni azionisti esistenti. Le risorse raccolte saranno destinate a finanziare nuove acquisizioni e a sostenere la crescita del portafoglio, che negli ultimi mesi si è ampliato con operazioni come l'acquisizione di Eventbrite e Tractive, quest'ultima completata a maggio 2026.
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