Dimmi il credito e ti dirò che gestore hai

Sapere se il numero che chiamiamo corrisponde al nostro stesso gestore è un servizio gratuito. Ma se sulla scheda non c'è abbastanza credito...



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-11-2004]

Il servizio di trasparenza tariffaria per la portabilità del numero mobile è offerto da tutti i gestori di telefonia; ma le modalità di fruizione variano da gestore a gestore, con alcuni aspetti sconcertanti.

Lo scopo finale di questo tipo di servizio dovrebbe essere quello di fornire all'utente finale un servizio attraverso il quale apprendere se un determinato numero appartiene o meno allo stesso gestore del numero chiamante.

E' chiaro che il tutto dovrebbe servire per sincerarsi i costi della telefonata che stiamo per effettuare, considerato che le tariffe verso un gestore diverso dal nostro sono più alte: in parole povere (ma anche "ricche") chiamare un numero Vodafone da una utenza TIM è molto più caro che non chiamare un altro numero TIM dalla stessa utenza, e via esemplificando.

Altrettanto importante è sincerarsi se possiamo contare su un prezzo abbordabile, vista la sacrosanta libertà per ogni utente di scegliersi il gestore che più preferisce.

Come già spiegato nei giorni precedenti, è possibile conoscere questi dettagli da qualsiasi numero di telefonia mobile semplicemente anteponendo il prefisso 456 al numero da chiamare.

Secondo i test effettuati da Zeus News, risulta che il gestore più attento alla tutela della privacy è TIM: l'informazione fornita dal servizio 456 specifica solo se il numero che stiamo chiamando è o meno un numero TIM.

Wind invece ci comunica anche a quale gestore appartiene il numero che stiamo chiamando. Tale informazione, ai fini della pura e semplice conoscenza della tariffa applicata, è ridondante: il cliente vuole sapere se può risparmiare, non è tenuto a sapere esattamente con chi il destinatario delle sue chiamate ha attivo un contratto di fornitura di telefonia mobile.

Una amara sorpresa viene da Vodafone: il servizio 456 può avere delle limitazioni. L'operazione non può essere conclusa se la vostra scheda SIM ha un saldo insufficiente. Si badi bene, questo non significa necessariamente che il credito sia "passivo".

Per esempio, con pochi centesimi di euro (14 nelle nostre prove) non è possibile accedere al servizio - mentre si possono reperire tranquillamente altre informazioni che riguardano, per esempio, la nostra scheda SIM, il profilo tariffario attivo, eventuali opzioni accessorie, offerte speciali in corso, notifica del costo delle chiamate e così via.

A quanto pare, conoscere quale gestore si sta chiamando è un diritto solo per chi se lo può permettere "in maniera sufficiente".

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Franco
456 di Wind Leggi tutto
18-12-2004 11:33

Ale.com
fa differenza? Leggi tutto
7-12-2004 14:16

capzioso Leggi tutto
30-11-2004 20:18

nemo
L'informazione non è ridondante: conoscendo l'operatore utilizzato dal chiamato potrei utilizzare un cell con lo stesso gestore.
29-11-2004 07:53

skorpion
sikuro del 4563? Leggi tutto
27-11-2004 16:09

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Avevano ragione quelli di Zeus News, quando già nel 2001 scrivevano di Echelon.

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