Siti d'azzardo, arriva il blocco

Pubblicato il decreto dei Monopoli di Stato che blocca i siti esteri delle scommesse su Internet.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-02-2006]

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio il decreto dell'Aams, l'Azienda Autonoma Monopoli di Stato, che stabilisce che dalle ore 0.00 del 24 Febbraio 2006 i provider Internet e i gestori di rete italiani devono bloccare l'accesso ai siti stranieri che raccolgono scommesse online con premi in denaro, come ha previsto l'ultima legge finanziaria.

Sul sito Aams.it è possibile trovare in formato pdf l'elenco dei siti stranieri di cui si ordina il blocco, ben 11 pagine, 517 siti in totale, anche per permettere ai clienti italiani di ritirare eventualmente i premi che devono ancora riscuotere o chiedere la restituzione, o magari giocarli fino all'ultimo euro, dei soldi già versati come credito per le giocate.

I provider e i gestori che non dovessero rispettare il decreto incorrerebbero in sanzioni dai 30 ai 180 mila euro. Sul sito dei Monopoli si può trovare una dura replica da parte del direttore generale dei Monopoli a chi aveva accusato il decreto di oscurantismo: secondo il burocrate statale se i siti stranieri vogliono raccogliere le scommesse in Italia basta che chiedano (e paghino) una regolare concessione all'Aams.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (5)

{utente anonimo}
non so con quali mezzi verrà applicaa questa legge; quanta polizia verrà messa a controllare i siti stranieri di scommesse per censurarli?una volta chiuso il sito non sta tanto a riaprire sotto altro nome e titolare
18-2-2006 22:35

.Giovanni Leggio.
Siti d'azzardo, arriva il blocco Leggi tutto
15-2-2006 17:04

Come continuiamo a cadere in basso! Guia
14-2-2006 14:37

mio nonno diceva "parla solo di cose che conosci", è per analogia potrei dire al legislatore di "legiferare solamente solo su cose che conosce". per carità, la logica di far pagare le tasse può anche reggere, ma imporre balzelli e tasse minacciando la chiusura di siti internet è un po come minacciare la pioggia di... Leggi tutto
13-2-2006 21:51

{utente anonimo}
dopo il blocco degli ip cinesi pure il blocco dei siti di scommesse estere. altro che cina. vergogna
13-2-2006 21:03

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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