Il programma elettorale dell'Assoprovider

L'Associazione italiana Internet Provider avanza le sue richieste ai partiti per la prossima legislatura per lo sviluppo di Internet.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-03-2006]

Anche l'Assoprovider, l'Associazione degli Internet Provider concorrenti di Telecom Italia lancia quasi una piattaforma programmatica di scelte che il prossimo Governo dovrebbe assumere per lo sviluppo della Rete in Italia. Le 10 proposte di Assoprovider:

1) Favorire la concorrenza e liberalizzazione attraverso la separazione di TelecomItalia in due società e la promozione di iniziative Infratel - like. Naturalmente, questa scelta è avversata da Telecom Italia e dal suo Presidente Tronchetti, che pure è stato uno dei protagonisti del recente convegno della Confindustra dedicato proprio ai temi della liberalizzazione dell'economia

2) Creazione di un catasto delle risorse di telecomunicazione

3) Utilizzare infrastrutture wireless standard e sostenere il wireless broadband in tecnologie non proprietarie

4) Apertura del mercato del mobile

5) Favorire e incentivare un processo di convergenza tra il settore delle telecomunicazioni e quello della radiodiffusione;

6) Rafforzamento e razionalizzazione delle Authorities coinvolte nelle problematiche legate a Internet;

7) Creazione di una commissione parlamentare su internet a difesa delle libertà individuali fondamentali;

8) Marketplace di Consip: creazione del settore tlc

9) Sostegno allo sviluppo del Venture Capital e creazione di una borsa low cost per il settore;

10) Revisione completa della filosofia dei progetti e-gov ed ecommerce.

Per ora non risulta una grande attenzione per questi temi da parte delle forze politiche, come d'altra parte per tanti altri concreti, agli atti, per ora, c'è solo il libretto del Ministro Stanca, distribuito per posta a tutte le famiglie italiane, volto più ad elogiare quanto fatto in passato, tra cui cose anche positive come gli incentivi individuali per l'Adsl e l'acquisto del Pc, che a fare programmi per il futuro ed un discorso di Romano Prodi a Milano che sposa le istanze di liberalizzazione del Wi-Fi e si impegna a ridurre il digital divide per le zone scoperte dall'Adsl e penalizzate da tutti i gestori.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

non vedo la dicitura " cancellare l legge Urbani" :?
24-3-2006 02:33

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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