Il presunto broglio informatico elettorale

Esce il film-documentario realizzato dal settimanale Diario su un presunto broglio elettorale elettronico nelle recenti elezioni politiche.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-11-2006]

Foto di Kristen Price

Un Paese spaccato a metà, la vittoria proclamata tardi e per solo 24.000 voti, una maggioranza che si regge al Senato solo grazie ai voti degli anziani senatori a vita, spesso ingiustamente e volgarmente insultati. Berlusconi, premier uscente che, fino all'ultimo, sostiene che i conti dei voti sono stati truccati, continuando una polemica sui brogli elettorali che lo ha lungamente visto protagonista tutte le volte che ha perso dal 1996 e mai quando ha vinto come nel 1994 e 2001 e in numerose competizioni locali.

Le elezioni del 2006 si sono caratterizzate per una sperimentazione molto diffusa dello scrutinio elettronico (cosa diversa dal voto elettronico, che in Italia non esiste) e per le polemiche sulla correttezza di queste operazioni, per la modalità di trasferimento dei dati on line, e per un presunto conflitto di interessi per la presenza come manager (in una delle società informatiche incaricate) del figlio dell'allora ministro dell'Interno Pisanu.

L'accusa alla sinistra di praticare brogli elettorali si ritorce adesso contro Berlusconi: il settimanale Diario, diretto da Enrico Deaglio, ha realizzato un servizio giornalistico in forma di film documentario per dimostrare che chi avrebbe tentato di truccare le carte sarebbe stato Berlusconi, nella famosa notte degli scrutini e che, solo grazie all'intervento di Pisanu, che per qualche tempo fu emarginato all'interno del partito di Forza Italia, il risultato non venne completamente ribaltato a favore della Casa delle Libertà anche se alla fine mancarono all'appello diversi milioni di voti per il centrosinistra (come avevano previsto tutti i sondaggi demoscopici).

Il film, allegato al settimanale Diario verrà presentato mercoledì 29 novembre alle ore 20:30 a Milano presso la Camera del Lavoro, in corso di Porta Vittoria 43.

Dopo la proiezione del film, seguirà un dibattito con Beppe Cremagnani, Enrico Deaglio, Stefano Draghi e Alessandro Robecchi. Presiedono Giorgio Riolo e Antonio Lareno.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 49)

{Antonio.}
Mi scuso per il doppio post,ma ho letto solo ora le "inesattezze" scritte dall'utente Ramon. Secondo lui l'andamento dello spoglio del 2006 era anomalo. Cioè trovava strano che partendo dopo circa 8000 sezioni scrutinate da un 54 a 46 per l'Unione si arrivasse poi gradualmente al pareggio con l'Unione... Leggi tutto
8-10-2013 22:34

{Antonio.}
Tra le molte inesattezze della presunta denuncia di Deaglio c'è anche il fatto che secondo lui le schede bianche,un tempo variabili tra provincia e provincia,nel 2006 si sarebbero invece in tutta Italia uniformate sulla stessa percentuale. Però è una sciocchezza. Prima c'era una varianza dal 2 all'8... Leggi tutto
8-10-2013 16:51

:sbonk: Ehi, Mad, facciamo a gara a chi le spara più grosse? Sappiamo benissimo che i due babbi natale che hai atttaccato al bullock li hai riempiti di ferro e che per "tutti più buoni" intendi dire che, dopo averli ammorbiditi a colpi di chiave di 50 si mantecano meglio e sono in effetti più buoni da mangiare! Io invece, a... Leggi tutto
30-12-2006 16:47

tutti sono più buoni, sotto natale. io ad esempio ho messo un fiocco rosso sulla mia pistola, e ho attaccato due babbi natale al bullock che mi porto sempre dietro (per difesa personale, s'intende).
29-12-2006 23:49

...E se lo avessero fatto per farci dimenticare che dopo pochi giorni sarebbe stato Natale e tutti avrebbero dovuto essere più buoni? :twisted:
26-12-2006 19:25

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Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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