Instant Search e Internet Explorer nel mirino antitrust

Inversione di tendenza al Dipartimento della giustizia Usa: zio Bill costretto a chinare il capo ed entro il corrente anno dovrà cambiare alcune cosette.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-06-2007]

Bilancia

Persino Microsoft alla fine ha dovuto arrendersi, dopo che Google aveva sollevato la questione lo scorso anno e via via una ventina tra i responsabili degli States, per non parlare dell'Unione Europea, si erano aggiunti al coro delle obiezioni; lamentela comune, l'abuso di posizione dominante in dispregio delle varie legislazioni nazionali antitrust.

Così, capita l'antifona, le massime gerarchie di Redmond si sono viste costrette ad alzare bandiera bianca e promettere al Dipartimento americano della giustizia di eliminare l'installazione automatica del suo motore di ricerca dal sistema operativo Windows Vista già nel Service Pack 1, il cui rilascio è previsto entro la fine del corrente anno.

Sarà consentito insomma di fare quanto sin qui impossibile, e cioè disattivare quell'Instant Search installato per default e scegliere di non attivarlo nelle nuove installazioni.

Per di più verrà eliminato il link automatico verso il browser Explorer, mentre i sistemisti si dovranno dare da fare per mettere a disposizione della concorrenza i mezzi tecnici che permettano alle altre software house una migliore integrazione con i programmi della real casa.

Ovviamente, Microsoft non l'ha presa bene, anche perché è tuttora pendente l'azione intentata contro l'acquisizione di DoubleClick da parte della rivale, sulla quale dovrà presto pronunziarsi il locale antitrust. Ma le posizioni naturalmente sono distanti quanto possono esserlo i rispettivi interessi.

Infatti secondo il Ministro della Gustizia dello Stato della California l'impegno di Microsoft a modificare il suo software porterà avanti di un bel po' la concorrenza nel settore con relativi benefici per gli utenti.

Redmond lamenta invece una sua sostanziale perdita di concorrenzialità nel mercato della pubblicità online a causa delle recenti acquisizioni di Google.

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