Microsoft chiede scusa a Corel per il SP di Office

Tra i formati bloccati perché insicuri dall'ultimo Service Pack per Office 2003 c'è anche quello usato da Corel, che però non è d'accordo. Microsoft le dà ragione e chiede scusa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2008]

Recentemente ha fatto parlare di sé una modifica inizialmente non pubblicizzata e scoperta nel Service Pack 3 di Office 2003, rilasciato a settembre dell'anno scorso.

Con il rilascio dell'ultimo set di aggiornamenti, infatti, Microsoft ha deciso di disabilitare il supporto ad alcuni vecchi formati di file, sostenendo che essi comportavano un rischio per la sicurezza. I formati condannati all'oblio sono elencati in una pagina della Knowledge Base.

In quella stessa pagina si legge: "Questi tipi di file sono bloccati perché il codice che Office 2003 usa per aprire e salvare questi tipi di file è meno sicuro".

Questa versione sostituisce la precedente, che diceva: "questi formati di file sono bloccati perché sono meno sicuri"; ciò implicava quindi che la debolezza era intrinseca al formato.

La sostituzione è dovuta alle proteste elevate da Corel quando si è accorta che tra i formati bloccati rientrava anche il proprio .cdr, usato tuttora da Corel Draw.

Colta in flagrante, Microsoft ha fatto marcia indietro per bocca di David LeBlanc, sviluppatore di Microsoft Office, che ha chiarito la situazione: "Abbiamo affermato che erano i formati dei file a essere insicuri, ma in realtà non è corretto. Un formato di file non è insicuro - è il codice che legge il formato che è più o meno sicuro".

LeBlanc porge anche le scuse di Redmond alle società terze coinvolte nella "svista": "Alcuni dei formati bloccati vengono da prodotti creati da aziende diverse da Microsoft, e ci scusiamo per aver sottinteso che ci fossero dei problemi nei formati di queste aziende".

Corel non è nominata direttamente, ma il messaggio è chiaro: scusate, facciamo ammenda, amici come prima.

In vena di correzioni, LeBlanc spiega anche che si sono accorti di non essere stati esattamente trasparenti nella rimozione silenziosa del supporto ad alcuni file; inoltre, il metodo proposto originariamente - che coinvolgeva modifiche manuali al registro - non era proprio "user friendly".

Perciò, la revisionata pagina della Knowledge Base già citata presenta anche quattro link ad altrettanti file contenenti le modifiche al registro necessarie per riabilitare i formati bloccati di Word, Excel, PowerPoint e, naturalmente, CorelDraw.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Come vedi il futuro dell'umanità, in ambito scientifico?
Il futuro è nella condivisione delle conoscenze. L'arroganza delle multinazionali nei confronti della proprietà intellettuale è solo il canto del cigno: infatti grazie alle tecnologie il sapere non potrà più essere detenuto da pochi potenti.
Per tutelare ricerche che richiedono investimenti cospicui, la proprietà intellettuale è uno strumento equo e ragionevole. Lo strapotere attuale della grande industria va solo limitato nel tempo ed emendato dagli aspetti più truci.
Lo scenario più probabile è un doppio binario tra scienza proprietaria e open source. La prima coprirà i settori che richiedono investimenti a lungo termine, la seconda quelli in cui la cooperazione raggiunge i risultati migliori.
Il potere si concentra dove c'è il denaro. Volenti, o nolenti, i big dell'economia mondiale si accaparreranno tutte le fonti di conoscenza, e sapranno farle fruttare a dovere, per il bene dell'umanità.

Mostra i risultati (1717 voti)
Ottobre 2026
WhatsApp rivoluziona le chat di gruppo con quattro novità
L'app gratuita per Windows che converte quasi qualsiasi file
L'IA resuscita i nastri magnetici: Fujifilm investirà milioni per quintuplicare la produzione
Phishing PagoPA, la truffa arriva via PEC
Danimarca, fallito il programma pilota per sostituire Microsoft Office
L'iPhone Duo e il mistero delle crepe a forma di L
Agenti IA nei conti correnti, banche in allarme
Sony chiude l'era dei lettori Blu-ray 4K
Falla vecchia di 16 anni minaccia milioni di router Wi-Fi
Claude ripulisce le smart TV: meno pubblicità, più velocità e maggiore controllo per gli utenti
WhatsApp, arriva il browser integrato
Windows, il Patch Tuesday di ottobre è da record
Windows 11, un'opzione durante l'installazione abbatte il consumo di RAM
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 1 novembre


web metrics