I Verdi spingono per il software libero in Lombardia

Lanciata una petizione online affinché la Regione approvi il progetto di legge per il software libero.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-02-2008]

Lo scorso anno il Tavolo Regionale Politica del software nella Pubblica amministrazione, un gruppo di lavoro promosso dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro, aveva messo a punto un progetto di legge regionale che in 13 articoli liberalizzerebbe, innoverebbe e renderebbe più efficace e competitiva la pubblica amministrazione lombarda attraverso una differente politica del software, aprendosi ai formati aperti e al software libero e open source.

Oltre al consigliere Marcello Saponaro, primo firmatario, il progetto di legge era stato sottoscritto anche da tutti i gruppi del centrosinistra e da Silvia Ferretto di AN (gruppo misto). L'obiettivo era di incentivare con questo progetto l'innovazione, la pubblicità e la riservatezza dei dati, lo sviluppo delle piccole, medie e grandi aziende lombarde, la libertà di accesso alla conoscenza.

Pero' il progetto di legge giace da otto mesi in Consiglio regionale, senza che la Commissione ne abbia ancora programmato la discussione. Per questo motivo i promotori hanno deciso di lanciare una petizione on line, per far sì che si possa chiedere di accelerare i tempi di discussione. Si legge nel testo della petizione:

L'utilizzo di software libero e open-source non è una mera posizione ideologica. E' già utilizzato da governi e amministrazioni locali in Italia e in Europa, indipendentemente dallo schieramento politico.

Esso è, infatti, una grande occasione di sviluppo per la società e per la pubblica amministrazione. Consente di controllare direttamente come funzionano i programmi per elaboratore, tutelando tra l'altro in modo più adatto i dati sensibili per la privacy dei cittadini; di ridurre i costi delle licenze per l'uso di software; di avere computer che possono dialogare tra di loro, indipendentemente dalla marca e dal modello; di agevolare gli imprenditori e gli sviluppatori di software locali; di sviluppare un sistema produttivo basato sulla creazione invece che sull'importazione di tecnologie essenziali; di aprire nuove possibilità di lavoro altamente qualificato per i giovani nel settore cruciale della tecnologia; di ottimizzare gli investimenti della pubblica amministrazione; di ridurre il divario digitale, offrendo ai cittadini la possibilità di avvalersi di strumenti facilmente accessibili.

Nel settore dell'informatica, ogni giorno perso ha costi e ripercussioni gravi, sia economiche, che sociali. La Lombardia non può permettersi di rimanere indietro nello sviluppo dell'hi-tech rispetto ai propri concorrenti sia in Europa che nel mondo; e la pubblica amministrazione lombarda non può perdere un'occasione di ridurre i propri costi strutturali, migliorando al contempo efficienza e sicurezza.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (2)

E' il primo link indicato nell'articolo, quello al gruppo di lavoro.
11-2-2008 09:32

{Tino}
dov'è la petizione ? Leggi tutto
11-2-2008 09:20

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

Mostra i risultati (2320 voti)
Gennaio 2021
Fregare Big Pharma con il vaccino
Alternative a WhatsApp
Un'opera da fantascienza costruita a tempo di record per scopi militari
Ho-mobile ammette la violazione dei dati dei clienti
Dicembre 2020
Il sito che svela quali tracce lasci quando navighi nel web
Zoom, arrivano l'email e il calendario
Spid creepshow, la sospensione
Windows 10, Cpu al 100% e molti problemi dopo l'ultimo update
Pirati che usano satelliti militari per comunicare e come ascoltarli
Google, i disservizi mostrano tutta la fragilità della tecnologia
CentOS, c'è un successore
La gabbia per il router che elimina le radiazioni elettromagnetiche
Falla spettacolare negli iPhone
La storia segreta di un gioiello scientifico
Microsoft brevetta la tecnologia per eliminare le riunioni inutili
Tutti gli Arretrati


web metrics