Cybersquatting, la contromossa di Icann

I rimborsi per le registrazioni dei domini verranno aboliti, eliminando il periodo di grazia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-05-2008]

Cybersquatting, la contromossa di Icann

Registrare un nome di dominio - cosa ormai normale per chi possiede una società, così da dotarla di un sito web - non è così semplice. O, meglio, la parte tecnica procede solitamente senza intoppi; è trovare il nome adatto che è difficile.

Tutti i domini migliori, infatti, spesso sono già stati presi. Così tocca inventarsene di improbabili, che sembrano un mucchio di lettere scelte a caso sulla tastiera, perché tutte le idee brillanti sono già state richieste da qualcun altro.

Questo è il fenomeno del cybersquatting, ossia la pratica di registrare quanti più nomi di dominio possibile così da impedire che altri se ne approprino: se poi lo vorranno, dovranno pagare profumatamente, sempre ammesso che il cybersquatter sia intenzionato a vendere.

La cosa funziona ancora meglio se ci si imbatte in nomi - non ancora reclamati - che rimandano a marchi famosi (per avere i quali molte società sono disposte a sborsare uno sproposito) o in nomi che assomigliano a quelli di qualche società ma si differenziano anche solo per una lettera (per esempio, Macrosoft.com anziché Microsoft.com).

La redditizia attività dei cybersquatter è attualmente involontariamente aiutata da Icann, l'ente che gestisce l'assegnazione dei nomi di dominio.

Dopo aver registrato un nome, infatti, esiste un periodo di grazia di cinque giorni durante il quale si può cambiare idea e venire rimborsati completamente dei soldi spesi per la registrazione (20 centesimi di dollaro; sembra un'inezia, ma su larga scala diventa una cifra considerevole).

Che cosa farà dunque un cybersquatter che abbia scorto questa possibilità? Registrerà più nomi possibile, li sorveglierà per cinque giorni e poi restituirà quelli che avranno ricevuto meno visite prima che sia scaduto il periodo di grazia, certo di essere rimborsato. Questa pratica è nota come domain tasting: un assaggio dei domini, per vedere quali rendano di più.

L'Icann ha calcolato che con questo sistema ogni mese vengono riciclati circa 11 milioni di nomi di dominio dai tre principali cybersquatter, che hanno tutti quanti sede a Miami e sono rappresentati dallo stesso avvocato.

Ciò che l'Icann vuol dunque fare è eliminare il periodo di grazia: in merito a ciò, la decisione finale verrà presa a giugno. In tal modo i tre supersquatter dovranno sborsare qualcosa comed 2,2 milioni di dollari ogni mese (0,20 centesimi per ogni dominio restituito), se vorranno proseguire nella propria attività.

Non tutti i registrar, però, sono d'accordo: qualcuno sostiene che qualche giorno per tornare sui propri passi sia indispensabile per chi abbia scritto male il nome che vuole registrare.

Così, potrebbe invece essere approvata una proposta alternativa: vietare il rimborso a chi cancelli durante il periodo di grazia più del 10 percento dei nomi di dominio registrati.

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