Spam, phishing e malware raggiungono proporzioni olimpiche

Aumentano gli attacchi di spam, malware e phishing collegati alle Olimpiadi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-08-2008]

Secondo una nota diffusa da Symantec, molti attacchi di spam di questo periodo cercano di sfruttare l'attenzione generata dai Giochi Olimpici.

I messaggi ingannevoli sembrano essere stati creati dal Comitato Olimpico del Beijing e comunicano al destinatario che è il vincitore di una lotteria olimpica. Per ritirare il finto premio, viene chiesta una risposta alla mail.

Ma non si tratta solo di spam. Molti siti relativi a grandi eventi sportivi, come ad esempio l'ultimo Super Bowl, sono diventati vittime di attacchi in grado di comprometterne il funzionamento, portando l'utente a scaricare malware anche semplicemente visitando la pagina. Queste minacce non riguardano solo i siti ufficiali, ma anche chat, forum o gruppi di discussione dedicati allo sport.

Le minacce basate sul web sono in costante aumento, poiché in grado di sfruttare vulnerabilità specifiche che possono essere usate per portare a termine altri attacchi. Inoltre, gli amministratori dei siti infetti hanno emesso delle patch solo per 473 minacce (pari al 4%), lasciando agli hacker molto spazio per lanciare attacchi.

Esistono due modi per modificare le pagine web. Il primo comporta che il malware aggiunga il proprio codice a una pagina in modo da infettare le persone che la visitano. Il secondo prevede l'inserimento di un tag che indirizza gli utenti su un altro sito.

Ida Setti di Symantec Italia ha commentato a Zeus News: "In occasione dei grandi eventi sportivi assistiamo a un aumento degli attacchi informatici, che spaziano dai semplici email di spam a minacce più complesse. Come previsto, le Olimpiadi di Beijing saranno uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, quindi hacker e spammer tenteranno di sfruttare l'occasione per colpire gli utenti non protetti".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1425 voti)
Aprile 2026
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Samsung ritira il Galaxy Z TriFold dopo tre mesi
Linea fissa TIM, in arrivo la rimodulazione: rincari di 2,99 euro a partire da maggio
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 aprile


web metrics