Il Googlephone G1 sbloccato per gli sviluppatori

Agli sviluppatori Android, Google permette di acquistare un T-Mobile G1 sbloccato. Ma non a quelli italiani.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-12-2008]

Google Android Dev Phone G1 sviluppatori sbloccato

Mettere le mani su un G1, il primo telefonino con Android realizzato da Htc e distribuito negli Usa da T-Mobile, non è comodo per chi non abita in America; inoltre, si tratta sempre di un telefonino "bloccato" per lavorare solo con la rete di T-Mobile.

Google, però, ha pensato anche a quegli sviluppatori che con piacere darebbero un'occhiata a quanto offre il Googlefonino.

Così ha realizzato l'Android Dev Phone 1, per avere il quale è sufficiente registrarsi come sviluppatore Android sull'Android Market, pagare una quota di 25 dollari e poi alleggerirsi di altri 399 dollari per lo smartphone in sé, più le eventuali spese di spedizione.

Al momento la disponibilità è limitata: si può avere un solo Dev Phone per ogni account. È facile però prevedere come questa offerta desti l'interesse anche di chi si scoprirà sviluppatore all'improvviso, almeno di nome.

Anche perché si tratta di un telefonino sbloccato: ciò significa che funziona con qualunque Sim di qualunque operatore. Anche l'hardware, poi, è privo di limitazioni, com'è logico per un oggetto destinato allo studio.

La cattiva notizia, naturalmente, è che l'Italia non è inclusa nell'elenco dei 18 Paesi dai quali si può acquistare il Dev Phone, che comprende Usa, Regno Unito, Germania, Giappone, India, Canada, Francia, Taiwan, Spagna, Australia, Singapore, Svizzera, Olanda, Austria, Svezia, Finlandia, Polonia e Ungheria.

Se qualcuno ha un cugino in Svizzera, magari può tentare di ottenere un esemplare.

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Commenti all'articolo (1)

Il motivo per cui gli italiani sono esclusi dallo sviluppo di questa fantastica piattaforma che aprirà una nuova era del mobile computing è terribile: la ragione non è che siamo uno ?stato canaglia?, né (per adesso) uno stato tecnologicamente o culturalmente sottosviluppato, ma invece Google ha dovuto suo malgrado rinunciare ad ammettere... Leggi tutto
12-12-2008 16:58

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