DRM, la marcia indietro delle major

Dopo le crescenti polemiche e gli inconvenienti provocati dal Digital Rights Management, Universal Music e Sony rinunciano al catenaccio elettronico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-01-2009]

drm

Già all'inizio di quest'anno Warner Music aveva deciso di effettuare test di vendita di titoli musicali senza DRM su alcune piattaforme di distribuzione online, tra cui Virgin, che già offrivano i titoli di EMI, in aggiunta a numerosi indipendenti, con l'intesa che l'esperimento sarebbe proseguito al massimo sino a fine anno.

Rotto il ghiaccio, altri cominciano a gettarvisi a capofitto, a iniziare proprio da big del settore del calibro di Sony Music e Universal Music. La prima un po' sommessamente, limitando per ora la vendita a specifiche catene distributive mentre la seconda si fa ottima pubblicità affermando di aver messo la parola fine ad ogni sistema di protezione su tutte le opere in catalogo.

I responsabili commerciali di Universal Music fanno sapere che la liberalizzazione riguarda tutti i siti web accessibili dall'internet per un download personalizzato. D'altra parte, Universal giustifica l'abbandono delle protezioni digitali con la speranza che presto entreranno in vigore norme severe contro la pirateria.

"L'ambiente artistico e i produttori musicali", ha testualmente affermato un portavoce, "attendono con ansia l'adozione di leggi come la francese Creation et Internet, che permetterà di iniziare un'efficace lotta alla pirateria per mezzo della "risposta graduale".

Le recenti affermazioni del Presidente della repubblica, che auspicava come la legge presentata dal Ministro per la cultura potesse essere presto votata dall'Assemblea nazionale, sono state determinanti in questo senso.

In effetti Sarcozy non perde occasione di battere sul chiodo della risposta graduale, che sta diventando una vera e propria mania; martedi' scorso, nel porgere a Nîmes gli auguri di buon anno alle comunità culturali, il presidente ha affermato di aspettarsi l'adozione della legge Création et Internet "con la maggiore compatibile urgenza".

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