Slenderman

Il meme della settimana.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-04-2015]

slenderman

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Trololo

Provate a nominare la parola Slenderman a un bambino che usa Internet e probabilmente ne otterrete una smorfia di paura: è il nome di un personaggio inventato che molti invece pensano sia reale.

Altissimo, magrissimo (il suo nome significa grosso modo "uomo longilineo"), vestito di nero ma soprattutto con un volto privo di sembianze.

Fra gli internauti più giovani Slenderman è famoso per le immagini che lo ritraggono (sono ovviamente fotomontaggi, ma molti non sanno riconoscere una foto ritoccata) e per le storie inquietanti che lo circondano e che riguardano le sue immaginarie interazioni con i bambini.

Secondo le dicerie che corrono, può teletrasportarsi, allungare o accorciare le braccia a piacimento e ha dei tentacoli sulla schiena e incontrarlo causa amnesia, insonnia, paranoia o attacchi di tosse.

Fino a poco tempo fa Slenderman era semplicemente uno dei tanti memi della cultura digitale, costruito partendo da un fotomontaggio creato da Victor Surge (alias Eric Knudsen) nel 2009 per partecipare a una gara di grafica horror lanciata dal sito Something Awful.

Altri utenti copiarono la sua idea e la diffusero, creando ulteriori fotomontaggi e scrivendo storie horror nello stile del creepypasta (all'incirca "copiaincolla horror") che lo descrivevano, e così nacque il mito, amplificato da un videogioco gratuito e completato addirittura da un finto documentario che ne racconta le gesta come se fossero reali.

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E' giusto che anche sui forum o su Facebook o sui siti di recensioni si applichino le leggi relative alla diffamazione. Un'opinione negativa può rovinare la reputazione di un locale.
Gli utenti devono poter esprimere con la massima libertà la propria opinione su ristoranti, alberghi, ma anche prodotti o servizi acquistati. Un'opinione negativa non dovrebbe essere considerata diffamazione.
Trovo che oggi più che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
Le recensioni su Internet sono in gran parte inaffidabili: quelle positive sono scritte dai proprietari, quelle negative dalla concorrenza. In ogni caso l'opinione dei pochi singoli onesti non è significativa.
Vorrei dire la mia sul forum di Zeus News ma temo che prima dovrei procurarmi un buon avvocato, non si sa mai.

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Purtroppo, però, a giugno 2014 questo personaggio immaginario ha assunto una connotazione molto reale per davvero: nello stato del Wisconsin due ragazze dodicenni sono state accusate di aver accoltellato ripetutamente una compagna di scuola come sacrificio umano per compiacere Slenderman, del quale erano diventate ossessionate, e molta stampa ha colto puntualmente l'occasione di polemizzare sulla pericolosità di Internet, senza rendersi conto che è come prendersela con la Disney perché ha reso popolare il personaggio della strega cattiva di Biancaneve.

Ormai il meme di Slenderman è inarrestabile, ed è inutile cercare di contrastarlo vietandolo o rimuovendo le immagini o i racconti che lo riguardano: probabilmente la cosa più sensata da fare è cogliere l'occasione per insegnare ai più giovani cosa è mitologia e cosa non lo è e come funziona la creazione collettiva di un mito in Rete. E soprattutto ricordare che non tutto quello che vedono in Rete e in TV è reale.

Fonti: Know Your Meme, The Independent.

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Grumpy Cat

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (1)

E la pericolosità della TV dove la mettiamo? Molta stampa è sempre pronta ad approfittare di ogni possibile occasione per articoli scandalistici atti a vendere copie in più o alimentare click sui propri siti. Leggi tutto
26-4-2015 10:48

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