[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-08-2026]
Le nuove versioni del Mac mini arrivano e promettono un salto prestazionale netto: Apple ha infatti introdotto i modelli basati sui processori M6 e M5 Pro, incrementando in modo significativo la velocità di calcolo, le capacità grafiche e le prestazioni nei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Dichiarano un aumento fino a quattro volte nella velocità delle elaborazioni IA rispetto alla generazione precedente, insieme a un raddoppio della velocità della grafica e dell'archiviazione, segnando un cambio di passo per il suo computer da scrivania più compatto.
Il Mac mini con M6 integra una CPU a 12 core e una GPU anch'essa a 12 core, entrambe con due unità aggiuntive rispetto al modello precedente. La novità più rilevante è l'introduzione dei Neural Accelerator in ogni nucleo grafico e di un motore neurale doppio a 16 nuclei, che porta a un incremento fino a quattro volte nelle prestazioni IA rispetto al Mac mini con M4. Apple segnala anche un aumento del 40% nella velocità della CPU e una larghezza di banda della memoria che raggiunge i 170 GB/s. Il modello con M6 può essere configurato con 16 o 32 GB di memoria unificata e supporta archiviazione fino a 2 TB. Nei test interni, Apple riporta miglioramenti fino a 13,5 volte nell'elaborazione dei prompt nei modelli linguistici, 2,3 volte nei calcoli complessi in fogli di calcolo e un raddoppio delle prestazioni nei videogiochi con ray tracing.
Il Mac mini con M5 Pro punta invece a un pubblico professionale, con configurazioni che includono CPU fino a 18 core e GPU fino a 20 core. Anche qui ogni nucleo grafico integra un Neural Accelerator, mentre la memoria unificata può raggiungere i 64 GB con una larghezza di banda di 307 GB/s. Apple indica miglioramenti fino a 8,5 volte nell'elaborazione dei prompt IA rispetto al modello M2 Pro e incrementi significativi nelle prestazioni di rendering 3D e nei processi di elaborazione delle immagini.
Tutti i modelli introducono il supporto alle tecnologie di rete più recenti, tra cui Wi‑Fi 7, Bluetooth 6 e Ethernet a 2,5 Gigabit, con possibilità di configurare una porta a 10 Gigabit. Il pannello frontale mantiene due porte USB‑C e un'uscita audio, mentre sul retro si trovano tre porte Thunderbolt — di tipo 4 nel modello M6 e di tipo 5 nel modello M5 Pro — oltre a HDMI ed Ethernet. Thunderbolt 5 consente inoltre di collegare più Mac mini in cluster per l'esecuzione di modelli AI di grandi dimensioni. Apple evidenzia anche l'integrazione con macOS 27, che introduce Siri AI e nuove funzioni di Apple Intelligence. Il sistema operativo offre miglioramenti nella gestione delle finestre, nella ricerca, nella personalizzazione dell'interfaccia e nelle funzioni di automazione, oltre a strumenti avanzati per l'editing fotografico e la gestione dei contenuti. Siri AI può analizzare il contesto personale dell'utente e rispondere a domande su ciò che appare sullo schermo tramite la funzione Visual Intelligence.
Sul fronte ambientale, Apple dichiara che il nuovo Mac mini utilizza materiali riciclati per il 50% del peso complessivo, tra cui alluminio riciclato al 100% per il telaio e terre rare riciclate al 100% nei magneti; afferma inoltre che tutta l'energia impiegata nella produzione proviene da fonti rinnovabili e che il packaging è completamente a base di fibre. I nuovi Mac mini sono disponibili in pre‑ordine dal 25 agosto, con arrivo nei negozi il 22 settembre. Il modello con M6 parte da 1.079 euro, mentre quello con M5 Pro parte da 2.029 euro. Apple conferma che le configurazioni base risultano più costose rispetto alle generazioni precedenti, in seguito agli aumenti di prezzo introdotti.
La disponibilità delle nuove funzioni di Apple Intelligence e Siri AI dipenderà dalla lingua e dalla regione, con un rilascio progressivo nel corso dell'autunno. Apple conferma inoltre la possibilità di usufruire di programmi di permuta, finanziamenti tramite Apple Card e piani di assistenza AppleCare+ o AppleCare One. La gamma mantiene il design compatto e la colorazione argento, supporta fino a tre monitor esterni e continua a essere proposta come soluzione per postazioni domestiche, studi professionali e flussi di lavoro aziendali basati su agenti AI sempre attivi.
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