Tempo di crisi, il gioco d'azzardo online rallenta

Si riducono del 20% la spesa delle scommesse e del 7% quella per il poker, ma triplicano i casinò.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-04-2013]

dinamica della spesa

In un mercato complessivo che registra una crescita della spesa del 2%, il gioco d'azzardo online viene sempre più fruito come forma di entertainment con giocate medie mensili inferiori ai 50 euro per due giocatori su tre.

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Gioco Online. I dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Leonardo, mostrano un mercato ormai maturo.

La spesa dei giocatori online sfiora nel 2012 i 750 milioni di euro. Se la spesa per i casinò game balza da 49 a 147 milioni di euro, grazie al recupero di gioco che si rivolgeva a siti illegali, registrano invece un calo quella per il poker e quella per le scommesse sportive: la prima si riduce del 7% scendendo sotto i 350 milioni di euro, la seconda del 20% fermandosi a 170 milioni di euro.

Una diminuzione del 20% viene anche riscontrata dalla spesa per Bingo, scommesse ippiche e concorsi a pronostico online, mentre una lieve crescita del 7% caratterizza gli skill game a torneo: blackjack, scopa, burraco, sette e mezzo e via dicendo, che sfiorano però appena i 12 milioni di euro.

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Anche il numero di giocatori indica una maturità raggiunta da parte del mercato: da agosto 2011 sono costantemente 800.000 quelli attivi ogni mese, meno di un terzo di coloro che hanno provato almeno una volta un gioco online dal 2008 ad oggi, pari a 2,8 milioni. I due terzi dei giocatori spendono in un mese meno di 50 euro, mentre quasi il 40% spende meno di 25 euro. Inoltre, se si considerano i giocatori online attivi almeno una volta negli ultimi sei mesi, la media si abbassa a 43 euro al mese.

Nel confronto con gli altri mercati transazionali online, il gioco d'azzardo perde terreno sia nei confronti dei digital content (acquisto online di news a pagamento, musica, video, applicazioni mobile, ecc.), che nel 2012 crescono di oltre il 25% e valgono circa 1 miliardo di euro, sia nei confronti dell'eCommerce B2c, che nel 2012 è aumentato del 19% raggiungendo un valore di oltre 9,6 miliardi di euro.

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Commenti all'articolo (1)

Sono ancora troppi! Il gioco d'azzardo, sia online che non, è una vera piaga sociale come - e forse più - di droga alcool e tabacco, e dovrebbe essere reso nuovamente più difficilmente accessibile in particolar modo in momenti di crisi eceonomica come questi dove la vulnerabilità delle persone è comunque più alta.
14-4-2013 14:31

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